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Carta archeologica di Pantalica PDF Stampa E-mail
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Il progetto viene sollecitato all’Amministrazione dallo studioso Gioacchino Bruno.

La creazione di una «Carta archeologica di Pantalica» è stata richiesta all’amministrazione comunale dallo studioso ed appassionato di archeologia Gioacchino Bruno. Tra l’altro proprio Gioacchino Bruno potrebbe dare delle indicazioni in considerazione delle sue continue ricognizioni fatte sul territorio ibleo.
Le grotte di Pantalica scavate sulle pareti calcaree a strapiombo
Le grotte di Pantalica scavate sulle pareti calcaree a strapiombo
«Da circa dieci anni - afferma Gioacchino Bruno - insieme ad altri appassionati di archeologia, sto conducendo un progetto che vuole ritrarre l’attuale stato delle risorse archeologiche e costituire una messa a punto, soprattutto di carattere topografico, dell’ancora anonimo territorio di Sortino».
Con la realizzazione di una Carta archeologica si potrebbe disporre di uno strumento essenziale per ritrovare i segni della memoria storica e dunque tutelare, laddove è ancora possibile, l’equilibrio e l’armonia del paesaggio. Si tratterebbe, quindi, di un progetto che, se ben valorizzato, potrà suscitare nuove potenzialità di sviluppo e rinnovati motivi di interesse per questi luoghi iblei che ancora raccontano antiche storie e miti lontani.
«Una Carta archeologica del sito ibleo - afferma sempre Giocchino Bruno - è anche il tramite per il quale si aprono percorsi fino ad ora ignoti, in grado di attirare nuove curiosità culturali, tali da creare nuove professionalità nei luoghi di ambientazione e di attirare visitatori e turismo». La finalità di questa Carta archeologica è quella di andare a tutelare i beni archeologici.
In particolare la Carta archeologica del territorio di Sortino, come fa rilevare Gioacchino Bruno, dovrà essere progettata e pensata per assolvere ad una precisa istanza: l’elaborazione del sapere scientifico e la trasformazione di questo in cultura, accessibile al grande pubblico. Per questo motivo, nel progetto, che prevede la realizzazione di questa Carta archeologica di Sortino, sarà dato ampio spazio, accanto alla ricerca archeologica in senso stretto, ad delle iniziative volte a divulgare, a vari livelli, l’informazione archeologica acquisita. Inoltre, con questa iniziativa si andrebbe a valorizzare l’informazione scientifica, allo scopo di suscitare nuovi interessi locali e, quindi, creare a Sortino nuovi motivi di attrazione per il turista della Sicilia sud-orientale, fino ad ora attratto soltanto dalle bellezze monumentali situate sulla costa siracusana. Per cercare di fare arrivare il turista nell’hiterland della provincia di Siracusa, quindi, occorrono simili iniziative.


Articolo di PAOLO MANGIAFICO
tratto dal quotidiano La Sicilia
(inserto Siracusa e Provincia)
Edizione di Sabato 25 Marzo 2006

 
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