| Montevergine ''liberata'' |
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Iniziati i lavori di demolizione degli edifici circostanti che deturpano la facciata barocca. La chiesa e l'annesso monastero delle Benedettine sono tra i più fascinosi monumenti dell'epoca. Vittorio Sgarbi: "E' un'armonia sobria, perfetta". Sono iniziati i lavori per liberare il prospetto di quella che molti esperti di architettura hanno definito "la più bella facciata barocca del Val di Noto". Si tratta della facciata della chiesa Montevergine, la cui visione viene offuscata dalle abitazioni che sono state costruite nei pressi. La presenza di questi fabbricati degrada la solennità di questo monumento barocco, annesso al monastero delle suore Benedettine di clausura.
"Ieri - afferma il sindaco Mezzio - sono iniziati i lavori per demolire queste abitazioni e, quindi, verrà liberata la visione della facciata della chiesa di Montevergine o della Natività". Al più presto, pertanto, la caratteristica facciata, convessa al centro e concava ai fianchi, potrà essere ammirata senza nessun ostacolo visivo. La conferma che la facciata della chiesa di Montevergine sia di grande interesse arriva anche dalle tante tesi di laurea che hanno avuto come oggetto di studio questo monumento. Inoltre insigni studiosi dell'arte hanno inserito questa facciata, sia per la sua bellezza esteriore sia per la sua armoniosità, tra le prime che fanno parte dell'arte barocca del Val di Noto. Per tutti vale il giudizio di Vittorio Sgarbi che qualche anno fa, visitando i monumenti di Sortino, ammirando la facciata della chiesa di Montevergine, esclamò: "E' un'armonia perfetta, sobria". La perla architettonica di Sortino, pertanto, tornerà ad essere ammirata in tutto il suo magnifico scenario, così come era allorchè nel 1774 venne costruita. Allora l'intero edificio religioso era sgombro da qualsiasi abitazione, per cui la sua facciata dall'alto del monte Aita (così come si chiama il luogo dove è costruito) dominava tutta la vallata sottostante dove sorgeva la vecchia Sortino, distrutta dal terremoto del 1693. Con la ricostruzione post sisma il monastero delle Benedettine, che era stato costruito in questo posto prima del terremoto, e la chiesa di Montevergine, che venne realizzata là dove c'era la chiesetta dedicata a San Mauro, vennero incastonati nel perimetro urbano, e quindi all'intorno furono costruite delle abitazioni private.
Articolo di Paolo Mangiafico tratto dal quotidiano La Sicilia (inserto Siracusa e Provincia) Edizione di Mercoledì 15 Marzo 2006 |
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