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Archeologia e natura
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Serie di spettacolari itinerari anche con il contributo della Soprintendenza. Dall'antica Akrai a Eloro, da Megara Hyblaea al sito di Monte Climiti, fino al castello Eurialo di Belvedere. Per i visitatori è una «festa» che non mancano di apprezzare.
«Siamo soddisfatti di quello che consideriamo un primo vero traguardo - afferma Lorenzo Guzzardi, dirigente del servizio Beni archeologici della Soprintendenza aretusea -. Il nostro intento è infatti quello di valorizzare tutte le bellezze che il territorio possiede, e grazie a un intenso e sinergico lavoro raccogliamo oggi i primi frutti. Basti pensare, ad esempio, il boom di presenze che lo scorso fine settimana, in occasione delle giornate del Fai, ha registrato un sito come quello di Monte Climiti, sconosciuto agli stessi siracusani». In questa direzione dunque si concentra l'attenzione della Soprintendenza, che ha avviato una serie di operazioni per la nascita di nuovi tour archeologici nel siracusano che i visitatori mostrano di apprezzare. Ne è un esempio l'itinerario di Akrai, inaugurato nei mesi scorsi e realizzato grazie ai fondi europei, che in questi week-end di primavera è affollato di persone. «Abbiamo realizzato un percorso alla scoperta di un luogo bellissimo - prosegue Guzzardi -, e attrezzato una biglietteria da cui è possibile ammirare l'Etna da un lato, i nuovi scavi e una strada romana dall'altro. Un sito che ai turisti piace molto».
Qui è stata realizzata una biglietteria, disposti cartelloni informativi e rese fruibili nuove gallerie che, dopo la conclusione di altre operazioni oggi in corso, consentiranno al visitatore di ammirare tutta la fortezza greca che sarà anche protagonista di una novità interessante. Nel sito saranno infatti ospitati eventi culturali e spettacoli già dai prossimi mesi. Il lavoro della Soprintendenza prosegue anche nella zona sud della provincia. Continuano infatti a Portopalo gli interventi, eseguiti in collaborazione con il Comune, per la prossima apertura del Parco archeologico di contrada Scalo Maniace, oggi oggetto di scavi. Infine, indagini archeologiche e operazioni di manutenzione in programma anche per i siti archeologici di Avola Antica, che saranno quindi resi fruibili. Nel frattempo, è ufficialmente ripresa la campagna di scavo che la Soprintendenza cura a Eloro, nei pressi di Noto. «Qui - conclude Lorenzo Guzzardi - abbiamo ospitato in queste settimane una scolaresca al giorno, che ha visitato i resti dellantica Eloro. Un altro traguardo».
Articolo di ISABELLA DI BARTOLO tratto dal quotidiano La Sicilia (inserto Siracusa e Provincia) Edizione di Lunedì 2 Aprile 2007 |
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