| Sulle tracce del Santo Graal |
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Un antico mistero: forse la sacra reliquia del Cristo custodita in una chiesa della nostra provincia. Il Santo Graal così come viene immaginato dai suoi studiosi. L'ipotesi più probabile è che si tratti di una sacra reliquia di Gesù Cristo ma ci sono altre teorie. Tutte comunque riconducono al Santissimo Salvatore. Sono diverse le tracce, legate alla presenza dei Templari nella nostra provincia, che conducono alla presenza del Santo Graal in Sicilia. Il Santo Graal rappresenta, forse, il tesoro più desiderato di tutti gli audaci e instancabili "cercatori" che nel corso dei secoli hanno impegnato tutte le energie e, in alcuni casi, anche l'intera esistenza, nella ricerca di questa inafferrabile preziosissima reliquia che ha a che fare con Gesù Cristo.
Riuscì a trovare quella reliquia ? Il mistero rimane. Il Santo Graal altro non sarebbe che la sacra coppa con la quale Giuseppe D'Arimatea raccolse il prezioso sangue del Cristo morente. Altri però identificano il Graal con la sacra Sindone o con la lancia di Longino, il soldato romano che trafisse il costato del Cristo sulla croce. Questi "Mille volti del Graal", costituiscono l'ultimo, in ordine di tempo, lavoro di Roberto Volterri, archeologo e docente all'Università di Roma, e di Alessandro Piana, biologo e studioso di storia e tradizione dei cavalieri Templari. "Numerose - afferma Roberto Volterri - sono le ipotesi che abbiamo preso in considerazione nell'esaminare come il Graal nei suoi molteplici aspetti abbia potuto fare la sua comparsa in Italia nel corso degli ultimi duemila anni. E per cercare questi segni che possano riferirsi al Santo Graal, siamo stati in tantissimi luoghi dell'Italia e siamo stati anche in Sicilia, sull'Etna, per incamminarci sulle tracce di Re Artù".
Infatti, su una cartina topografica, facente parte di un testo di Krisjan Toomaspeg, sono segnate le località dove vi erano degli insediamenti dei Templari. E tra queste località ci sono la località di Murgo, territorio di Augusta, ubicata nei pressi di Agnone, quella di Sant'Andrea, territorio di Buccheri. L'insediamento dei Templari nella nostra provincia risale alla prima metà del XII secolo. Questo lo si deduce da una bolla del 15 maggio 1144 con la quale il Papa Lucio II esorta il popolo siciliano ad accogliere con benevolenza i Cavalieri del Tempio. Nella nostra provincia, oltre alla basilica del Murgo e alla chiesa di Sant'Andrea, i Templari ebbero nel territorio di Lentini la custodia di tre chiese: San Leonardo, San Bartolomeo, San Nicolò. In una di queste cinque chiese, i Templari custodirono il "Santo Graal" ? Non è certo, ma è assai probabile.
Articolo di Paolo Mangiafico tratto dal quotidiano La Sicilia (inserto Siracusa e Provincia) Edizione di Martedì 14 Marzo 2006 |
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