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Sgarbi estasiato dal Caravaggio | Sgarbi estasiato dal Caravaggio |
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Visita del critico d’arte: «Nella chiesa di Santa Lucia il Seppellimento sta e starà benissimo. E’ la sua sede naturale». L'apprezzamento di Vittorio Sgarbi, in compagnia della soprintendente Mariella Muti, durante la visita che ha voluto compiere nella basilica del Sepolcro per ammirare il «Seppellimento di Santa Lucia» del Caravaggio. Una visita d’eccezione quella di Vittorio Sgarbi, ieri mattina nella Basilica di Santa Lucia al Sepolcro. Irruente come al solito, il critico d’arte ha visionato la nuova collocazione dell’opera caravaggesca dietro l’altare maggiore della chiesa, definendola “di gran lunga più suggestiva delle sue aspettative”.
Sgarbi ha dunque fatto cenno alle recenti critiche mosse da un gruppo di intellettuali alla decisione di spostare il quadro dal museo Bellomo alla Borgata, evidenziando le ottime condizioni create all’interno della Basilica per la tutela dell’opera. Argomento, quest’ultimo, di cui ha parlato anche la soprintendente Mariella Muti, rassicurando sullo stato di salute del quadro nella chiesa, che non è attaccato alla parete, né posto accanto al fumo delle candele, è costantemente monitorato e salvaguardato da sofisticati meccanismi antiumidità e circuiti di telecamere. «La scelta di trasferire la tela nella chiesa per cui è stata concepita – ha affermato Mariella Muti – è stata politico-culturale poiché bisognava prendere una decisione prima di avviare i lavori di nuovo allestimento all’interno del museo Bellomo, dove l’opera era conservata. Oggi il quadro è al sicuro, in un luogo che lo valorizza e per cui è esso stesso importante attrattiva». A tale proposito i rappresentanti dell’associazione Kairos hanno annunciato l’ottimo successo dei nuovi percorsi turistici promossi alla Borgata, che continuano ad attrarre visitatori da ogni parte del mondo. Infine, Sgarbi ha parlato della teca che il Centro regionale di restauro di Palermo sta predispondendo e che verrà posizionata nelle prossime settimane. «Ammirando l’opera nel suo contesto naturale – ha commentato – sono contrario ad una protezione che la irrigidisca, così “libera” è davvero bella».
Articolo di ISABELLA DI BARTOLO tratto dal quotidiano La Sicilia (inserto Siracusa e Provincia) Edizione di Domenica 11 Giugno 2006 |
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