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Santa Lucia potrebbe tornare a Siracusa | Santa Lucia potrebbe tornare a Siracusa |
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Santa Lucia potrebbe tornare a casa per sempre? Una possibilità, un desiderio accarezzato per secoli e secoli dai concittadini della martire, tornato alla ribalta improvvisamente con una notizia che arriva da Venezia, la città lagunare che ospita i resti della patrona siracusana fin dal lontano 1204. E’ successo che il parroco della chiesa dei santi Geremia e Lucia, dove sono custodite le sacre reliquie della martire, in occasione di una messa domenicale, ha distribuito ai fedeli alcuni volantini in cui c’è scritto pressappoco così: «Cari fratelli, è stata inviata dalla Curia (di Siracusa, ndr) una lettera che invita a dare una risposta circa il ritorno definitivo del sacro corpo di Santa Lucia a Siracusa».
Perché porre questo quesito? Tutto lascia intendere che un rientro definitivo del corpo della santa a Siracusa potrebbe essere se non imminente almeno possibile o che, quantomeno, se ne discuta concretamente. Il portavoce dell’arcidiocesi di Siracusa don Santino Fortunato non conferma né smentisce, ma afferma che «non sono un mistero il desiderio e l’auspicio, da sempre manifestati dai devoti aretusei di poter custodire a Siracusa le spoglie mortali della loro amata Patrona, Santa Lucia». «La devozione alla vergine e martire siracusana - affermano dall’arcidiocesi - è davvero intensa tanto da tradursi in manifestazioni di fede popolare particolarmente emozionanti e partecipate». E non c’è bisogno di un sondaggio per saperlo. Don Fortunato, inoltre, mette in rilievo anche «i rapporti di feconda collaborazione e di reciproco rispetto che legano l’arcidiocesi di Siracusa al patriarcato di Venezia». Di che meravigliarsi quindi - conclude don Fortunato - se a motivo di tali, fraterne, relazioni, ci si confronta anche su temi tanto delicati che meritano attenzione, rispetto e prudenza?» Parole che, in definitiva, sembrano lasciare aperta la porta alla speranza mai sopita di un possibile rientro definitivo del corpo della martire nella sua città, che sempre dimostra profondo attaccamento alla sua patrona. Parole che lasciano intendere anche un dialogo aperto, un cortese e rispettoso confronto tra le due chiese che si contendono le spoglie di Santa Lucia da oltre ottocento anni.
ARCIDIOCESI: ancora nulla di certo
Articoli di GRAZIELLA AMBROGIO
tratto dal quotidiano La Sicilia (inserto Siracusa e Provincia) Edizione di Sabato 13 Maggio 2006
SANTA LUCIA verso Siracusa
Non poteva essere un evento irripetibile. Per tutti i siracusani, per tutti quelli che in quel corpicino hanno visto la realizzazione delle loro speranze, da allora la domanda è stata sempre la stessa: quando ritornerà? E la risposta ribalza direttamente da Venezia a Siracusa. E' infatti previsto per la prossima settimana, o al più tardi, entro il mese, un incontro tra il patriarca del capoluogo veneto e l'arcidiocesi di Siracusa, per discutere di un probabile rientro delle spoglie della Santa Patrona siracusana.
“L'incontro - ci dice don Renzo Scarpa - fa seguito ad una indagine condotta tra i fedeli veneziani sul loro attaccamento al corpo di Santa Lucia. Ma di più non saprei dirvi”. Non è certo necessario sapere, invece, quanto siano affezionati i siracusani alla loro santa. Basta anche solo per un attimo ricordare il bagno di folla che la accolse al suo arrivo alla marina. Basta solo ricordare le file che tutti i giorni, tutti i sette giorni della sua permanenza, si creavano davanti l'ingresso della basilica di Santa Lucia al sepolcro. Basta solo ricordare la malinconia tangibile nell'aria, nel giorno della sua partenza. Il fatto, dunque, che a Venezia abbiano avuto bisogno di una indagine per sapere quanto la popolazione tenga al corpo della santa, fa davvero riflettere. D'altronde la Lucia che strappò Siracusa dalla carestia, che la salvò dall'ultimo grande terremoto, quello del 90, che ogni anno raccoglie centinaia di fedeli nel giorno a lei dedicato, a Venezia non ha nemmeno una chiesa interamente dedicata, giace in un angolino del tempio veneto, pur essendo meta di pellegrinaggi di fedeli provenienti non solo da Siracusa, ma anche da diverse parti d'Europa. Nessuna critica, per carità. Sappiamo che in questi secoli il corpo è stato ben conservato, tanto da giungere a noi quasi intatto. Per i siracusani, Santa Lucia è come una sorta di seconda madre. E adesso la sua patria natia, la reclama, la vuole, ne pretende la presenza. E siccome siamo esseri terreni, non ci accontentiamo di una presenza spirituale, vogliamo anche quella fisica. Se dall'incontro veneto dovessero almeno porsi le basi per un suo ritorno, per la nostra città si aprirebbe una grande possibilità: quella di essere uno dei poli d'attrazione della religiosità. Al Santuario della Madonna delle Lacrime, si aggiungerebbe la basilica di Santa Lucia, come meta di fedeli e devoti della santa. Il banco di prova dell'amore e della cura con cui i cittadini siracusani tratterebbero il corpo di Santa Lucia è stato dato in una settimana di due anni fa. Adesso è giusto che queste spoglie tornino alla città a cui appartenevano. Non ce ne vogliano i veneziani. Passate vicende storiche hanno fatto in modo che questo caro corpo da Siracusa arrivasse a Venezia. Adesso sembra proprio giunto il momento del ritorno. Per rimettere così tutti i tasselli della storia al giusto posto: San Marco a Venezia e Santa Lucia a Siracusa.
Articolo di MARCELLA SCAGLIONE tratto dal quotidiano Libertà Edizione di Venerdì 12 Maggio 2006
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