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Luci sul Teatro Greco PDF Stampa E-mail
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Pronto un progetto per il Temenite: il teatro greco sarà illuminato ogni notte grazie ai fondi del Lotto.

Il Teatro Greco si illumina anche di notte e si anima. Nuove suggestioni si preparano per la famosa cavea ellenica interessata da un piano di lavoro già finanziato dalla Regione con i fondi del lotto per circa 468.000 euro.
Teatro Greco, Siracusa
Foto archivio APT
Una idea intelligente, per fornire ulteriore attrattiva alle straordinarie potenzialità del sito simbolo di Siracusa. Un intero pool di tecnici del servizio beni archeologici della Soprintendenza di cui è responsabile Lorenzo Guzzardi , tra cui il rup Salvatore Longo, il progettista Filippo Panzera e il responsabile della sicurezza Carmelo Giuca, supervisionati dalla Soprintendente Mariella Muti,
sono stati impegnati per un anno intero ma, finalmente, il corposo progetto si trova alle ultime battute prima del via.
La gara di appalto dovrebbe svolgersi intorno al 15 di maggio. Dalla data di consegna dei lavori, prevista intorno a giugno, saranno poi necessari 130 giorni per dotare il monumento di un sofisticato impianto studiato, si annota nella relazione tecnica «per stupire e trasmettere emozioni uniche ed indimenticabili».
«L'illuminazione notturna del Teatro Greco - spiega la soprintendente Mariella Muti - è un progetto completo, da interpretarsi non come una semplice estensione dell'orario diurno ma come un'occasione in più di valorizzazione complessiva del sito».
Non solo luci, dunque, ma anche un nuovo itinerario alla scoperta del Teatro. Il sito sarà dotato di un impianto a gestione computerizzata che consente una sequenza illuminotecnica e la diffusione di un sonoro ambientale, quest'ultimo può essere attivato oppure no.
Teatro Greco, Siracusa
Foto archivio APT
Il percorso serale ideato prevede l'inizio dalla stazione di sosta nel back stage, da cui è possibile godere dell'immagine di insieme offerta dalla splendida cavea. Il filo conduttore del racconto è costituito dalle memorie di un attore o di un drammaturgo greco impegnato nel teatro, nel sottofondo le voci e i rumori dei momenti precedenti l'andata in scena per descrivere e trasfondere l'emozione di trovarsi in un luogo così magico. Il tragitto raggiunge successivamente il livello intermedio della gradinata (utilizzando l'accesso del lato destro, visto dal basso) e percorre l'intero corridoio che taglia il teatro orizzontalmente. Percorso questo, risalendo lungo il lato sinistro, il pubblico giunge al culmine della speciale visita. Da qui, infatti, oltre ad una visione di assieme delle gradinate e del palcoscenico, sarà possibile ammirare la cornice scenografica alle spalle della struttura.
Compito affidato alla luce è svelare progressivamente gli ipogei della parete rocciosa e la cascata d'acqua che, attraverso una mirabile opera di ingegneria idraulica, scendeva fino al palcoscenico. L'uscita, sempre accompagnata dal racconto e da un appropriato commento musicale è prevista dalla via che costeggia la latomia del Paradiso.

«Le rovine di Neapolis incarnano la storia della città»

Muti: «l'identità specifica dell'antico quartiere perché le sue rovine incarnano la città della memoria, della fantasia o del ritrovamento del passato e di noi stessi». L'elaborato tiene dunque conto di alcuni vincoli metodologici volti a non realizzare nessun eccesso di luce o di suoni, né violenti contrasti «ma un morbido alternarsi di chiari e scuri, senza clamore né ostentazione». Significa che la luce, soffusa e delicata , evidenzia le varie situazioni che emergono quasi magicamente dal buio. «E l'elogio e il rispetto della penombra - spiega ancora la Soprintendente - abbiamo bandito lintrusione tecnologica invasiva, i falsi mascheramenti, nel rispetto dell'autenticità del contesto garantendo la massima compatibilità dell'impianto con gli elementi originali esistenti».
I prodotti, le apparecchiature e gli effetti risultanti, concludono dall'ente di tutela, sono il risultato di esperienze ripetute sul campo. L'intento finale è ottenere un impianto di illuminazione e audio «flessibile», che si adatti al luogo, capace di modificare gli effetti a seconda delle esigenze di visita. Con un occhio anche al risparmio energetico. Al Teatro Greco verranno utilizzati proiettori sagomatori ad ottica regolabile muniti di lampada alogena da 500 watt.



Articolo di GRAZIELLA AMBROGIO
tratto dal quotidiano La Sicilia
(inserto Siracusa e Provincia)
Edizione di Mercoledì 11 Aprile 2007

 
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