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Il corpo di Santa Lucia a Siracusa ? | Il corpo di Santa Lucia a Siracusa ? |
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Siracusa con una lettera ha chiesto la restituzione del corpo della vergine; dalla Curia veneta l’invito al parroco per verificare gli umori dei fedeli; a Venezia si discute sulla richiesta di Costanzo. Giovedì vertice tra il patriarca e l’arcivescovo. Gli occhi si spostano verso l’altare, poi verso il cronista. «Noi vi comprendiamo benissimo, puteo, ma mettetevi nei nostri panni, Santa Lucia è anche nostra, o no?» Maria, un’anziana donna veneziana, è raccolta in preghiera davanti al corpo della martire siracusana, come tutti i giorni. Martire siracusana, ma compatrona di Venezia ed è questo il distinguo che mette in fibrillazione i fedeli veneti. Soprattutto dopo che nelle loro cassette della posta è arrivato il «referendum» firmato dal parroco della chiesa di San Geremia e Santa Lucia.
«Il cardinale patriarca, Angelo Scola - spiega don Renzo, mentre sistema nella bacheca di San Geremia il calendario degli appuntamenti della settimana - mi ha detto: "Ha scritto l’arcivescovo Giuseppe Costanzo chiedendomi di valutare la possibilità di restituire per sempre il corpo di Santa Lucia alla chiesa di Siracusa". È stato tutto un po’ imprevisto. Anche perchè pensavamo che con la consegna nel 1988, della reliquia (un frammento dell’avambraccio n.d.r.) la questione fosse risolta». Imprevisto ma non sorprendente visto che periodicamente Siracusa si rivolge a Venezia per la restituzione del corpo (ad inizio dello scorso secolo fu addirittura necessario un pronunciamento del Vaticano). E tutt’altro che sorprendente considerati gli ottimi rapporti che legano il patriarca di Venezia, Angelo Scola, e l’arcivescovo di Siracusa, Giuseppe Costanzo. Ancor meno sorprendente dopo il 2004 e la straordinaria dimostrazione di affetto dei fedeli siracusani nel corso della settimana nella quale il corpo della martire siracusana fece ritorno nella propria città. Il patriarca ed il parroco hanno concordato che prima di ogni cosa fosse necessario «sondare» tra i fedeli quali fossero gli umori. Una lettera, nei primi giorni del mese di aprile, è stata inviata dunque all’Associazione di Santa Lucia ed alla Confraternita. Le prime risposte non si sono fatte attendere. «Francamente non c’è stata nessuna sorpresa - dice don Renzo -. Sono già arrivate molte lettere e nella quasi totalità dei casi la risposta è negativa». Se la trattativa andrà avanti o se monsignor Costanzo dovrà «arrendersi» lo sapremo tra pochissimi giorni. Giovedì infatti l’arcivescovo di Siracusa sarà a Venezia dove incontrerà il patriarca. Ma la questione non riguarda soltanto Santa Lucia e Siracusa. Sono molte le chiese, soprattutto orientali, che da tempo chiedono alla curia di Venezia la restituzione dei corpi trafugati a Costantinopoli nel tredicesimo secolo. Una «questione politica» che il cardinale Scola non può non tenere in considerazione e che potrebbe influire anche sulla decisione su Santa Lucia. C’è attesa dunque a Siracusa ma anche a Venezia. «Vedi - dice Maria - sono nata con Santa Lucia in questa chiesa e con questa certezza vorrei anche morire. Ringraziamo continuamente Siracusa per aver regalato a noi fedeli una figura tanto importante. Ma nei secoli noi l’abbiamo rispettata e custodita. Non portatela via», dice mentre si dirige verso l’altare. Il passo è lento, ma deciso. Con fatica sale quattro scalini, ma il premio è trovarsi a pochi centimetri dalla teca: dalla maschera, dal vestito rosso, da quel corpo che sembra di una bambina e che non può, non deve, essere conteso.
Articolo di MASSIMO LEOTTA
tratto dal quotidiano La Sicilia (inserto Siracusa e Provincia) Edizione di Domenica 21 Maggio 2006
GIORNI INDIMENTICABILI: nel dicembre del 2004 il corpo per una settimana fu a Siracusa
Un’attesa lunga quasi mille anni e poi l’abbraccio di Siracusa a Lucia. Un evento che ha toccato tutti, credenti e non, e che ha rinnovato quella fede intensa che unisce da secoli la città alla sua Patrona. Il piccolo corpo della martire siracusana è giunto al Porto grande di Ortigia nel primo pomeriggio del 15 dicembre 2004, davanti ad una immensa folla di devoti che accalcava il foro Italico sin dal mattino.
Qui Lucia è stata visitata dai suoi devoti, nel cuore dell’antico quartiere che da lei prende il nome e accanto al luogo in cui subì il martirio. Un avvenimento che ha attratto a Siracusa pellegrini provenienti da tutte le diocesi siciliane, devoti e curiosi da molte città d’Italia, e persino molti siracusani trasferitisi all’estero e ritornati per l’occasione. Ottantamila le persone che hanno sfilato sull’altare maggiore della chiesa intitolata a Santa Lucia, per dedicare un momento di preghiera davanti alle spoglie della vergine, mentre un grande schermo ha trasmesso per tutti e sette i giorni le immagini in diretta davanti ai fedeli raccolti sul sagrato della basilica. Ma sono stati soprattutto i siracusani, in mezzo alle lunghe file di pellegrini che affollavano in silenzioso ordine la piazza della Borgata, a riscoprire quell’intenso amore nei confronti di Lucia che nonostante i secoli d’attesa si è rinnovato di generazione in generazione. Ed è stata in tale occasione che Siracusa si è riscoperta devota, affezionata e ancora bisognosa della sua santa Patrona. Per sette giorni la città è apparsa immersa in un irreale senso di religiosità che si è trasformato in una dolce mestizia il giorno in cui Lucia ha fatto rientro a Venezia. In lacrime la gente raccolta alla Borgata per salutare le sacre reliquie ha assistito alla partenza del corpicino dallo stadio comunale, a bordo di un elicottero dei Vigili del Fuoco, quel V68 che si inchinava in gesto di saluto e si librava per tre volte sulla città. Lunghi applausi e sventolii di fazzoletti bianchi hanno salutato quella piccola Lucia racchiusa all’interno di un’urna di cristallo che lasciava così la sua città natia. Nessuna amarezza tra i siracusani ma solo la festosità di un abbraccio e la certezza che la Patrona tornerà ancora. Oltre ad un nuovo, intenso legame con una città che a Siracusa è unita nel nome di Lucia.
Articolo di ISABELLA DI BARTOLO
tratto dal quotidiano La Sicilia (inserto Siracusa e Provincia) Edizione di Domenica 21 Maggio 2006
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