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Città in mano ai pellegrini | Città in mano ai pellegrini |
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Grande affluenza soprattutto di visitatori anziani negli storici luoghi di culto. Comitive invogliate dal clima favorevole e dai prezzi ormai di bassa stagione, dunque finalmente autenticamente ribassati, praticati da albergatori e ristoratori L’autunno è per antonomasia la loro stagione. I prezzi di ristoranti e alberghi sono più bassi, il clima piacevole e la città accogliente ma non affollata come nei mesi “caldi”. Parliamo dei “pellegrini”: quella tipologia di visitatori che invade già da un paio di settimane Siracusa, e che rappresenta una fetta consistente, e sempre più in salita, del comparto turistico. Se infatti l’andamento del settore cresce del 15%, come rivelano i dati diffusi dall’Apit aretusea, il turismo religioso registra picchi significativi. Basti pensare che da solo esso muove in Italia un fatturato annuo di circa 4 miliardi di euro, pari al 5-6% del movimento turistico totale. E che sono 35 milioni i turisti che ogni anno visitano i 2.058 santuari italiani, tra cui si annovera quello dedicato alla Madonna della Lacrime: oggi tra le mete più gettonate.
I “turisti religiosi” alloggiano negli alberghi e nei bed and breakfast del centro cittadino, e soprattutto della Borgata, per una settimana al massimo; ma è molto diffuso anche il pellegrinaggio di un giorno, con arrivo al mattino presto, pranzo in un ristorante tipico di Ortigia e partenza in serata. Con loro esperti ciceroni che guidano i gruppi – si parla infatti di almeno 30 persone a pellegrinaggio - alla scoperta della “Siracusa religiosa”, fatta di piccole chiese, catacombe e maestosi luoghi di cul- to. Tappa obbligata il tempio superiore la cripta della Basilica della Madonnina, insieme alla visita al museo della Lacrimazione e degli ex-voto. D’altronde il Santuario è “attrezzato” di tutto punto per offrire una completa accoglienza ai turisti: addirittura, sul sito internet della Basilica – dove si può consultare la storia e la struttura dell’edificio, guardare le immagini storiche che raccontano l’evento della Lacrimazione e ottenere informazioni di vario tipo - c’è la possibilità di prenotare online i pellegrinaggi. Si riempie una scheda, indicando il nome della parrocchia a cui si appartiene e il numero dei partecipanti, e si prenota l’escursione religiosa. Il settore è dunque in crescita e sempre più moderno. E proprio a questo comparto tematico sarà dedicata il prossimo 12 ottobre la terza Borsa del turismo religioso che si svolgerà a San Giovanni Rotondo. Tra i partecipanti i tour operator specializzati che certamente annovereranno tra gli itinerari quello aretuseo. Percorsi alternativi: non solo Ortigia e Neapolis piace sempre più la Borgata Non solo Neapolis. Siracusa scopre luoghi nascosti, gioielli sconosciuti d’arte e storia. E lo fa grazie alle richieste degli stessi visitatori, sempre più esigenti e curiosi, e alla volontà degli enti locali di promuovere l’intero territorio. Accade così che la Borgata, rione per anni dimenticato, sia diventata quest’anno un polo d’attrazione turistica, e che tra le sue viuzze e i suoi monumenti si snodino gruppi di visitatori entusiasti di scoprire i luoghi reconditi della cristianità. Si, perché il quartiere intitolato alla Patrona è legato soprattutto alle escursioni di carattere religioso. Anche se a queste si affiancano da qualche mese i tour all’insegna dell’arte e dell’archeologia sacra, come dimostrano i migliaia di visitatori attratti dal capolavoro caravaggesco custodito nella Basilica di Santa Lucia, nel cuore della Borgata. Promotori di questi percorsi un gruppo di giovani siracusani, esperti di storia e archeologia, che hanno dato vita alla società Kairos e che propongono in collaborazione con l’”Ufficio diocesano per la Pastorale del turismo e dei pellegrinaggi” e il patrocinio della Soprintendenza ai Beni culturali e ambientali di Siracusa, iniziative volte a offrire un servizio competente nell’ambito del turismo religioso. Si tratta di itinerari che hanno come riferimento la storia religiosa della Chiesa siracusana: un cammino bimillenario che annovera la visita per tre giorni di San Paolo, le testimonianze paleocristiane delle Catacombe di san Giovanni, Vigna Cassia e Santa Lucia e giunge sino all’evento della Lacrimazione. «Non la semplice visita ad uno o più monumenti della nostra storia religiosa – affermano i responsabili della Kairos - ma un accostamento attraverso le Catacombe, le chiese e il vivo patrimonio della pietà popolare, all’anima cristiana della nostra terra siracusana». Tra le proposte visite alle catacombe, al Santuario della Madonna delle Lacrime, alla Basilica di Santa Lucia e alla Cattedrale. Ancora, percorsi alla scoperta delle chiese rupestri siracusane, con tappa a Noto Buscemi, Palazzolo e Canicattini.
Articolo di ISABELLA DI BARTOLO
tratto dal quotidiano La Sicilia (inserto Siracusa e Provincia) Edizione di Lunedì 2 Ottobre 2006 |
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