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Alla luce un rifugio antiaereo | Alla luce un rifugio antiaereo |
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BORGATA S. LUCIA. Preziosa scoperta in via Pasubio. E’ utile alla «memoria storica» della città. Un altro tassello del prezioso mosaico di memoria storica della nostra città e in particolare del quartiere della Borgata, è venuto alla luce ieri mattina: in via Pasubio è stato individuato uno dei tre rifugi anti-aerei che ebbe funzione di ricovero per la gente della Borgata, stremata dalle difficoltà della seconda guerra mondiale e dai continui attacchi aerei. Si tratta di un rifugio tecnicamente definito "provvisorio" e anche rifugio "antischegge", una sorta di trincea coperta di otto metri di profondità, gestita allora dal personale U.N.P.A (Unione Nazionale Protezione Antiaerea) della Borgata che aveva la sua sede distaccata in Piazza Santa Lucia e che a quei tempi si trovò a gestire una situazione difficile (nei due mesi precedenti lo sbarco alleato del luglio 43, la Borgata subì 330 allarmi aerei) scarsamente registrata dalla storiografia ufficiale, ma che provò duramente le gente di questo quartiere. Il rifugio in questione si trova sotto il Palazzo Valice che fu costruito successivamente, negli anni 50; si fa menzione di questo ricovero nei volantini che un prezioso lavoro di ricerca ha riportato alla luce e che venivano affissi poco distante, in quello che allora era il cinema Littorio. Gli altri rifugi erano quelli delle Catacombe di Santa Lucia e quello di Corso Timoleonte. Alcuni degli episodi dell’epoca, che riguardano la Borgata, suonano come vere e proprie stragi di civili: aerei spararono in picchiata sui ragazzini che giocavano a pallone su Piazza Santa Lucia, uccidendoli. Il ritrovamento del rifugio è avvenuto grazie all’incessante lavoro di alcuni membri dell’associazione Lamba Doria, tra cui Albero Moscuzza, e del consigliere di quartiere Santa Lucia, Antonello Ferrara. A queste persone va riconosciuto il merito di portare avanti un lavoro di ricerca dal grande valore storico e culturale, mosso da sentimenti di giustizia, di verità e da un profondo senso civico. "Attraverso una sinergia tra sovrintendenza, Comune e Provincia" - ha detto Ferrara - "vogliamo creare uno spazio espositivo che ricordi gli eventi di allora; e per dare un contenitore culturale alla Borgata e intitolarlo a un piccolo eroe siracusano, caduto UNPA, Nunzio Formisano".
Articolo di MASSIMILIANO TORNEO tratto dal quotidiano La Sicilia (inserto Siracusa e Provincia) Edizione di Domenica 8 Ottobre 2006 |
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