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Tracce di botteghe artigiane al Foro Siracusano PDF Stampa E-mail
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Gli scavi ai villini: trovate tracce di botteghe artigiane al Foro Siracusano. Rinvenuti resti di antichi edifici oltre a materiale in ceramica

Lorenzo Guzzardi, dirigente responsabile del servizio Beni Archeologici della Sovrintendenza, nell’illustrare il «frutto» dei più recenti saggi di verifica condotti al Foro siracusano, ipotizza la preesistenza di botteghe artigiane.
«Completati gli altri scavi, in distinte aree del Foro siracusano, l’attenzione della Sovrintendenza si è spostata sulla porzione di territorio adiacente alla stazione di rifornimento.
La nostra scelta non è stata dettata dal caso, ma dalle attività eseguite tempo fa da due compianti archeologi: Cavallari e Orsi. In particolare quest’ultimo aveva portato alla luce la strada romana, che, trasversale rispetto a corso Umberto, è stata "messa in mostra". Durante tali saggi di verifica, interrotti per due mesi, a causa di motivi strettamente pertinenti al rifacimento del Foro siracusano, stanno rinvenendo strutture che, poste a fianco della strada, sono assimilabili ad edifici di una certa rilevanza.
Visto il concomitante rinvenimento di materiali ceramici, si pensa ad una remota allocazione di locali adibiti alla vendita di merci, dove gli artigiani esercitavano anche la loro attività.
Sotto tali frammentarie costruzioni, imputabili all’età bizantina, sono state "ravvisate" strutture murarie, caratterizzate da grandi conci parallelepipedi di calcareniti. Questi due "strati", poi, ne "nascondono" un terzo, di età ancora più antica. Anche se immaginavamo che dagli scavi sarebbero emerse strutture di siffatta natura, non potevamo avere contezza delle peculiarità più minute.
In concomitanza con il rinvenimento degli oggetti, ben lungi dall’essere integri, stiamo procedendo al loro esame; al restauro; ed, infine, alla catalogazione. Dalla "fisionomia" svelataci dagli scavi, abbiamo dedotto che i livelli dell’età medievale non hanno manomesso, in maniera distruttiva, la zona in questione. Per quanto riguarda, infine, l’ultimazione dei lavori, rispetteremo il periodo previsto, cioè fine maggio
».
Ricordiamo che l’opera di riqualificazione del Foro siracusano è prevista nell’ambito del Pit Ecomuseo del Mediterraneo, di cui la Provincia regionale è l’ente capofila. Gli interventi della Sovrintendenza sono stati contemplati di concerto con il Comune, vista la notoria connotazione archeologica dell’area. Le squadre preposte allo svolgimento dei saggi di verifica hanno portato alla luce, tra l’altro nella zona nord dell’area testimonianze indicative di una frequentazione di età greca arcaica sino al Medioevo, nonchè resti di edifici di età bizantina.


Articolo di LUCIA CORSALE
tratto dal quotidiano La Sicilia
(inserto Siracusa e Provincia)
Edizione di Domenica 13 Maggio 2007

 
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