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Gli ipogei diventano... interattivi PDF Stampa E-mail
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Intesa tra la Soprintendenza e l’associazione Lamba Doria: mostre legate alla Seconda Guerra Mondiale.
Gli ipogei diventano interattivi. Lo saranno con mostre tematiche su argomentazioni strettamente legate all’uso che ne veniva fatto durante la seconda guerra mondiale. Il tutto risale alla diversa fisionomia del conflitto, quando l’utilizzo di aeroplani era di gran lunga superiore rispetto alle precedenti guerre. La necessità di proteggersi dai continui bombardamenti suggerì, quindi, l’utilizzo dei numerosi ipogei come rifugio. Una grande memoria, come si è spesso detto, che non può essere trascurata ma anzi valorizzata e nei modi meno sterili possibile. Allo stato attuale l’unico ipogeo fruibile è quello di piazza Duomo nell’attesa che anche gli altri, più o meno conosciuti, vengano restituiti alla città con interventi, purtroppo molto costosi, per renderli assolutamente sicuri. E’ proprio lì, grazie alla riunione tra la soprintendenza, il Comune e l’associazione Lamba Doria, che saranno allestite mostre a tema con le migliaia di reperti scrupolosamente collezionati dagli appassionati della Lamba Doria.
La storia nasce quando il presidente del sodalizio, Alberto Moscuzza, tramite il nostro giornale, proponeva di rendere l’ipogeo di piazza Duomo un museo permanente con il materiale messo a disposizione dai collezionisti. Ciò è di difficile attuazione, per ovvi motivi e anche per il rischio che tale materiale possa rovinarsi, tuttavia, il soprintendente ai Beni culturali Mariella Muti si è subito mostrata interessata alla proposta, suggerendo, però, mostre a tema e per periodi brevi.
I Comune, che ha competenza per tutti gli ipogei utilizzati come rifugio durante la guerra, plaude all’iniziativa e rientra nel pool di collaborazioni, anche, oltre ad alcuni aspetti logistici ed organizzativi, con contributi finanziari. Il tema per la prima mostra, prevista dal 15 al 30 giugno, scelto da Moscuzza, in concerto con le altre parti, sarà dedicato alla storia della sezione siracusana dell’Umpa, Unione nazionale di protezione antiaerea, con l’esposizione di centinaia di reperti storici tra i quali manifesti dell’epoca, divise, elmetti, medaglie, tessere ed una infinità di materiale cartaceo: libri e manuali riguardanti la protezione antiaerea, i ricoveri e la loro realizzazione.
Sono inoltre previsti incontri e conferenze sul tema. "Sono soddisfatto - commenta Moscuzza - perché percepisco, finalmente, una certa attenzione nei confronti di un periodo importante della nostra storia e del grande lavoro e passione che abbiamo dedicato alla ricerca e agli studi. La città deve conoscere quanto è successo, è anche questa è una forma di arricchimento culturale".
"Ritengo - commenta l’assessore comunale ai Beni culturali Sandro Speranza - che gli ipogei siano dei locali da restituire alla città e che devono essere utilizzati come contenitori di eventi culturali, come, per esempio, la rassegna del cinema archeologico che ha avuto ottimo successo. Sarà dunque alta la mia collaborazione nei confronti di questa importante iniziativa proposta dalla Lamba Doria».
«Plaudo al progetto - dichiara l’assessore comunale alle Attività produttive Pino Corso - che consente di valorizzare gli ipogei secondo quella che era la loro reale destinazione nel periodo della guerra. Anche così si incrementano le attività produttive di un territorio. Sono infatti iniziative che comunque rientrano nel contesto di offerte che la città offre e deve continuare ad offrire al turismo e alla cittadinanza».


Articolo di Giorgio Italia
tratto dal quotidiano La Sicilia
(inserto Siracusa e Provincia)
Edizione di Giovedì 13 Aprile 2006

 
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