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Itinerario dettagliato - Dintorni PDF Stampa E-mail
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Avendo come riferimento piazzale Marconi, si può completare la visita dei siti archeologici di Siracusa percorrendo l’antica via Elorina (oggi SS. 115). Dopo 500 metri, sulla destra, si incontra il cosiddetto Ginnasio Romano. Si tratta di un suggestivo edificio religioso di età imperiale romana (I sec. d.C.) con ampio quadriportico sopraelevato contenente al centro un tempietto di tipo italico su podio. A Nord-Ovest di questo, un piccolo teatro a decorazione marmorea; nel sito anche due antichi pozzi ed un’ara.
Proseguendo la via Elorina, si attraversa la bassura della palude Lisimela, l’antica Sirakò (che dà il nome a Siracusa) percorsa in età greca, da una via sacra lungo la quale si svolgevano solenni processioni rituali. Poco dopo si è alle Foci dei fiumi Anapo e Ciane. Il Ciane può essere risalito in barca o in canoa: un’escursione che consente di ammirare vaste piantagioni di papiro, uniche in Europa, e di abbandonarsi magari alle suggestioni offerte da questi luoghi, dove il mito colloca il rapimento di Persefone ad opera di Plutone, dove la ninfa Ciane venne trasformata in fiume e dove peraltro l’archeologia ha rinvenuto i segni di un’antica frequentazione rituale.
Non lontano dal fiume, si trovano i ruderi del Tempio di Zeus Olimpio, una delle costruzioni più arcaiche della città greca. Il tempio è in connessione con un sobborgo, Polichne, di notevole importanza strategica e culturale perché legato, in età greca, alle attività del porto e del territorio circostante. Nel tempio aveva sede l’ordine sacerdotale più potente della città e, sempre nel tempio, si custodivano i registri censitari della città antica.
Restando nei dintorni di Siracusa, percorsi 5 chilometri in direzione di Belvedere, si trova il Castello Eurialo. Voluto da Dionigi il Grande nel 402 a.C. per fronteggiare un imminente attacco cartaginese, il complesso del castello e delle mura, che copre ben 27 chilometri di percorso, costituisce il sistema di fortificazione bellica più grandioso di tutto il mondo greco antico. La cinta muraria, alta circa 10 metri e larga 3, era costituita da due cortine di conci regolari riempite di pietre all’interno. Lungo il percorso si aprivano delle porte.
L’opera originaria venne modificata da Archimede nel III sec. a.C. e, successivamente, in età bizantina. I fossati e le gallerie sotterranee scavate nella roccia, le mura possenti, la vastità della costruzione e la bellezza panoramica del sito (quasi inevitabile in un luogo di così grande valore strategico) rendono una visita a questa antica fortificazione un’escursione estremamente interessante.



Fonte:
Siracusa e il suo entroterra
Azienda Autonoma Provinciale per l'Incremento Turistico
Siracusa
Edizione Ottobre 2004
 
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