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Il Caravaggio torna e l'Antonello va PDF Stampa E-mail
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I nostri capolavori: Giansiracusa condanna spostamenti che mettono a rischio l'incolumità delle opere d'arte.
Il Caravaggio torna e l'Antonello da Messina va. Mentre l'assessore regionale ai beni culturali Alessandro Pagano ha annunciato, nel corso di una conferenza stampa a Palermo, l'imminente ritorno a Siracusa del capolavoro caravaggesco "Il seppellimento di Santa Lucia", un'altra preziosa opera pittorica siracusana, l'"Annunciazione" di Antonello da Messina, si trova a Roma, alle Scuderie del Quirinale, per una mostra che sarà inaugurata il 18 dal presidente della Repubblica Ciampi e riunirà tutte le principali opere dell'artista provenienti dall'Italia e dall'Europa.

L'Annunciazione, tavola trasportata su tela, Antonello da Messina, 1474
L'Annunciazione, tavola trasportata su tela, Antonello da Messina, 1474

Il viaggio nella capitale del capolavoro realizzato nel 1474 che segue quello di dicembre a San Cataldo, viene salutato con fortissima preoccupazione dal docente di storia dell'arte Paolo Giansiracusa.
"La legislazione italiana, la Carta del Restauro - afferma - vietano in maniera rigorosa che opere d'arte di capitale importanza per una città o museo, possano essere facilmente tolte dal proprio luogo deputato e trasferite con disinvoltura per mostre o fiere. La questione si fa ancora più grave quando l'opera che va in tournee, oltre ad essere un caposaldo della cultura artistica locale è anche un dipinto degradato, caratterizzato da condizioni precarie.
L'Annunciazione ha subito in passato restauri traumatici. In particolare negli anni venti, la pellicola pittorica fu trasferita dal supporto ligneo alla tela con una perdita di colore impressionante. Altri restauri, altre ripuliture e altri interventi ne hanno evidenziato l'aspetto delicatissimo. Il dipinto è in stato comatoso, non può essere sfiorato, figuriamoci trasferito, ma a Siracusa un tempo colonia di greci, oggi purtroppo di chissà chi, tutto può essere portato facilmente in giro per il mondo".

Caravaggio: Sepoltura di Santa Lucia
Caravaggio: Sepoltura di Santa Lucia

C'è da rilevare che la competenza in merito ai due capolavori è diversa. Il Caravaggio è di proprietà del Fec, fondo edifici di culto, ed è la Soprintendenza di Siracusa a decidere o proporre eventuali prestiti per mostre ed eventi, mentre per l'Annunciazione deve esprimersi la direzione del Museo Bellomo.
"Il procedimento di trasferimento di opere così importanti - spiega la Soprintendente Mariella Muti - non è certo affidato al caso ma ad esperti della materia. Una volta ottenuto il parere favorevole dell'organo di competenza che non viene certo rilasciato per la partecipazione di un capolavoro ad una sagra paesana, l'ultima parola spetta al Consiglio regionale per i beni culturali e l'atto finale è l'avallo dell'assessore regionale ai beni culturali. Si tratta di passaggi molto severi in cui nulla viene trascurato".
Intanto, il rientro del celebre dipindo del Caravaggio a Siracusa previsto dopo la Pasqua ha suscitato la soddisfazione del primo cittadino Titti Bufardeci il quale, in un comunicato stampa ha rilevato che "tutti i siracusani potranno ammirare l'importante opera nella sua sede naturale". Dopo il rientro da Palermo, infatti, il capolavoro sarà esposto nei locali dell'ex museo archeologico di Piazza Duomo, ma, il progetto finale, prevede la sua definitiva allocazione laddove il maestro l'aveva concepito e cioè la chiesa di Santa Lucia extra moenia.


Articolo di Graziella Ambrogio
tratto dal quotidiano La Sicilia
(inserto Siracusa e Provincia)
Edizione di Venerdì 10 Marzo 2006

 
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