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Targhe alterne a Siracusa: una proposta PDF Stampa E-mail
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Proposta basata su esperienze nel Nord Italia lanciata dalla Confesercenti al Comune per fronteggiare l’emergenza smog: continuo lavaggio delle strade e le polveri sottili spariscono
STOP alle targhe alterne
Con l'ordinanza del 17 Luglio 2006, il sindaco ha ordinato la sospensione della circolazione a targhe alterne. Consulta la nuova ordinanza O.S.C.S. n. 268/XII Sett./2006


Acqua contro le polveri sottili. Prove sperimentate in città del nord Italia dimostrano infatti che un continuo lavaggio delle strade serve a far diminuire il tasso di Pm 10 nell’aria. La proposta è lanciata dalla Confesercenti aretusea che invita l’amministrazione pubblica a trovare provvedimenti alternativi a quello tuttora in vigore delle “targhe alterne”.
 «E’ scientificamente provato – afferma Arturo Linguanti, presidente dell’associazione degli esercenti – che lavare le strade più volte al giorno concorre a diminuire la presenza delle polveri sottili. Perché non provare anche a Siracusa? Magari nelle zone dove è più intensa la circolazione veicolare quale il viale Teracati e la via Costanza Bruno».
E’ in questo crocevia infatti che le centraline hanno registrato nelle scorse settimane il superamento dei limiti massimi di Pm10 consentiti dalla legge, facendo scattare lo scorso 4 luglio l’allarme smog e, dunque, l’attuazione del provvedimento che regola la circolazione dei veicoli secondo il principio delle targhe alterne. Un’ordinanza che ha suscitato proteste e malumori da parte di associazioni di categoria e cittadini, che ha svelato disservizi e carenze soprattutto in ambito di settori pubblici.
«Il Comune non poteva fare altrimenti – spiega l’assessore alla Viabilità, trasporti e vigili urbani, Marco Mauceri - in quanto è la legge che obbliga ad attuare tale provvedimento nel caso in cui vengano superati i livelli d’inquinamento per più di 36 giorni in un anno, come è accaduto per Siracusa. Occorre adesso studiare e analizzare i dati a nostra disposizione per capire quanto effettivamente incida il traffico veicolare nell’emergenza smog».
Mauceri sottolinea la circostanza critica in cui si è deciso di mettere in atto l’ordinanza, che di fatto ha evidenziato in primo luogo le carenze del servizio pubblico urbano.
 «Siracusa non è preparata a questo genere di provvedimenti – prosegue l’assessore –. Il servizio dei mezzi pubblici non è eccellente per tutta una serie di motivazioni che stiamo valutando con grande attenzione. Dalla mancanza di corsie preferenziali all’assenza di posteggi di interscambio, e ancora alla insufficienza delle corse sino alla struttura urbana stessa di Siracusa sviluppata tutta in lunghezza. Per raggiungere Ortigia dal quartiere di Epipoli occorre infatti quasi un’ora».
Mauceri ammette dunque che occorre lavorare, e parecchio, per migliorare i servizi e garantire ai cittadini l’utilizzo di mezzi urbani puntuali, puliti e adeguati alle esigenze degli utenti.
«L’amministrazione è particolarmente attenta a questo aspetto – conclude –, speriamo di risolvere il problema già dopo l’estate».


Articolo di ISABELLA DI BARTOLO
tratto dal quotidiano La Sicilia
(inserto Siracusa e Provincia)
Edizione di Mercoledì 12 Luglio 2006





 
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