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Importante per posizione strategica, oggi Priolo è un grosso centro industriale

Priolo è un paese molto importante per la sua posizione strategica e per la sua ricchezza d'acqua. La storia di Priolo risale al secondo millennio a.C. e la cultura micenea scelse Thapsos.
Tommaso Gargallo chiese al re di Sicilia, Ferdinando III di Borbone, di far popolare Priolo. Di conseguenza alcuni territori furono adibiti a saline per la loro paludosità presso la penisola Magnisi. Successivamente fu dato l'ordine di costruire una chiesetta e quattro case attorno a una piazza ottagonale.
Nel XIV secolo il paese era diviso in quattro feudi: Spalla, Biggemi, Priolo e Monstringiano.
Una storia lunga e intensa quella di questo paese piccolo ma grande al contempo per ciò che la vita gli ha destinato nel suo percorso. Così comincia la vita e la storia di questo paese, il cui nome deriva, forse, da "riolu" che significa torrente. Se il paese si è distinto per la sua storia, allo stato attuale è diventato un grosso centro industriale abitato da gente operosa, da giovani e
gente adulta che lo vive con tutte le difficoltà che presenta. Questo paese si è distinto per una sua identità.
Oggi a Priolo ci sono campi di calcio, delle piscine, delle palestre, dei monumenti. Inoltre, vi è una biblioteca e molto altro. Il nostro paese è molto importante per le industrie. I giovani vivono allegramente barcamenandosi tra mille interessi e difficoltà ma amando sempre questa cittadina.
I ragazzi si incontrano nelle piazze dove parlano tra di loro e comunicano.
Mancano una discoteca, un cinema, un teatro, punti di ritrovo per i giovani e questo costituisce un diffuso malessere. Ci si augura che ben presto le sopracitate strutture vengano costruite.
Si vorrebbe una cittadina più a dimensione dei giovani e meno industrializzata. Se dovessimo chiedere al sindaco di questo paese che cosa vogliamo, diremmo sicuramente un paese più vivo e vicino a noi, non solo per i presepi viventi e per il Carnevale.

Una conquista e un impegno collettivo: 1979, è autonomia
Marina di Melilli, centro abitato a ridosso delle industrie priolesi, dopo vent'anni dalla nascita della prima industria viene sgombrato a causa degli alti tassi di mortalità infantile dovuta all'inquinamento. Stesso destino sembrava dovesse abbattersi su Priolo, ma l'ipotesi fu ben presto scartata.
Ora Priolo ha una sua identità. Con una impegnativa azione collettiva, nel 12 luglio 1979 ricevette l'autonomia.
Le vicende nascono nel 1950, quando un gruppo di cittadini contattò i Comuni che avevano ricevuto da poco l'autonomia per avere maggiori informazioni. Nel 1952 venne costituito il primo comitato per l'autonomia comunale. Il comitato redasse uno statuto composto da 45 articoli. L'anno successivo fu avviata una raccolta di firme. Nel frattempo si giunse al 1955,
quando l'onorevole Faust D'Agata presentò un disegno di legge per la nomina di Priolo a Comune autonomo. Si avvia così l'autonomia di questo paese.
Nel 1962 il comitato decise di intraprendere nuove azioni. Successivamente il Comune di Siracusa aveva dato parere favorevole alla delimitazione del territorio, ma Melilli negava ogni concessione.Il 12 luglio 1979 dopo che l'Assemblea regionale siciliana votò, fu approvato Priolo Gargallo come Comune autonomo. Da quel momento iniziava la vita autonoma di questo singolare paese che si muove tra vecchio e nuovo.

Il problema inquinamento
Priolo è un paese particolarmente inquinato a causa dell'industrializzazione.
L'inquinamento è uno dei problemi più pregnanti di Priolo e dei paesi vicini e ha creato una serie di disagi alla gente che vi abita.
Il paese, insieme a Siracusa e Augusta, è compreso nel triangolo industriale.
Storicamente il paese è abituato a porsi il problema della convivenza tra società e industria che ha violato il territorio, deturpando un'incantevole paesaggio, occultando siti archeologici sottratti per sempre alla fruizione della popolazione (vedi Megara Iblea, Marina di Melilli, Thapsos, ecc).
Oggi stiamo assistendo a un recupero dei siti archeologici, pensiamo al complesso architettonico di San Focà, al quale sta lavorando la Sovrintendenza ai Beni culturali.Ridurre l'inquinamento dell'aria e del suolo rappresenta la sfida che le nuove generazioni dovranno affrontare (creazioni di zone verdi, bonifica del territorio e riconversione delle industrie come sia possibile o dove sia possibile).
Noi giovani vorremmo chiedere al sindaco del Comune più spazi verdi e la bonifica della zona di mare antistante, Marina di Melilli, per una maggiore fruibilità.

PAGINA REALIZZATA DA:
II COMPRENSIVO “MANZONI” - PRIOLO GARGALLO (SR)

Dirigente scolastico:
Salvatore Sullo
Docenti:
Rosanna Bocchieri
Alunni:
Sara Bonacci, Jennifer Cappuccio, Vincenzo Fazzina, Orazio Bruno,  Gabriele La Rosa, Sebastiano Fratanonio, Martina Lo Bello, Lucrezia Tutino, Giulia La Rosa, Claudia Ambrogio, Laura Di Martino, Biagio Bellassai, Federico Cartelli, Giovanni Arcuri, Carlo Luminario, Manuel Nitto, Desirèe De Simone, Giulia Iannaccone



Tratto dal quotidiano La Sicilia
(inserto Il giornale del "Manzoni" di Priolo Gargallo)
Edizione di Martedì 15 Maggio 2007

 
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