Home
Riaperta la chiesa di Santa Chiara PDF Stampa E-mail
Valutazione utente: / 5
ScarsoOttimo 

Un altro gioiello ritrovato. Fruizione quotidiana possibile grazie a un gruppo di anziani volontari.

E’ stata riaperta al culto, anche se le funzioni religiose non saranno nell’anno numerose, la chiesa di Santa Chiara, nel corso Vittorio Emanuele, di fronte all’ex monastero benedettino del Santissimo Crocifisso.
Chiesa di Santa Chiara, Noto
Chiesa di Santa Chiara, Noto
La inaugurazione del monumento religioso, di stile barocco, opera dell’architetto Rosario Gagliardi, è con la celebrazione eucaristica da parte del vescovo Giuseppe Malandrino.
La chiesa, tra le più belle di Noto, è tornata a splendere dopo vent’anni, cioè da quando fu lanciato dall’ex sindaco Corrado Passarello il grido di allarme per lo stato di abbandono in cui versavano numerosi edifici e monumenti barocchi della città. Tra impalcature, transenne e opere di consolidamento e ristrutturazione la chiesa, conosciuta con il nome di Santa Chiara ma ufficialmente chiamata di Santa Maria Assunta, è rimasta intatta, come è stata costruita nel lontano 1758. E’ stato modificato soltanto il portale della parte occidentale, nel 1800, per migliorare l’accesso alla chiesa in seguito ai lavori di abbassamento del «cassero», oggi corso Vittorio Emanuele.
Durante l’omelia il vescovo, commosso, ha ricordato che un altro gioiello della città è stato restaurato e potrà essere giornalmente visitato dai turisti. Il parroco don Salvatore Bellomia ha detto: «La chiesa da oggi rimane aperta e potrà essere ammirata grazie all’opera di volontariato di un gruppo di anziani che si sono messi a disposizione della Curia vescovile. Inoltre la chiesa funzionerà come centro giovanile in quanto lo scopo è dare la possibilità ai giovani di riunirsi e socializzare, avendo la facoltà di organizzare le iniziative necessarie per una maggiore crescita culturale».
La chiesa di Santa Chiara è ricca di stucchi all’interno e custodisce tra l’altro nel secondo altare di destra una pregiata pala del 1854 «I Santi Benedetto e Scolastica», capolavoro del pittore palermitano Salvatore Lo Forte.
Sull’altare di sinistra si ammira una piccola Madonna col Bambino in marmo, proveniente, dopo il terremoto del 1693, da Noto Antica. La statua è stata attribuita allo scultore Antonello Gagini. Inoltre la pianta della chiesa, di rara bellezza, è di forma ovale, su modello che ha la sua origine in un gruppo di chiese a pianta ellittica costruite nella capitale tra il ’500 e ’600.
Imponente anche la facciata esterna con i suoi capitelli negli angoli nord-est e nord-ovest nonchè la torre campanaria. L’aspetto architettonico viene completato con le splendide finestre che presentano all’esterno eleganti grate convesse.


Articolo di BENITO TAGLIAFERRO
tratto dal quotidiano La Sicilia
(inserto Siracusa e Provincia)
Edizione di Venerdì 3 Novembre 2006

 
< Prec.   Pros. >

Partner

Rodante Bricolegno

Rodante Bricolegno

Chi e' online



Siracusaweb Chat

Nessun utente in chat

Siracusaweb Forum

Abbiamo 41 visitatori nel forum

Bacheca saluti

    Ultime dal Forum