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Valorizzazione del patrimonio: l'esempio positivo di grotta Palombara

Il territorio di Meilli dal punto di vista naturalistico, nonostante abbia subito in più parti gli effetti devastanti dell’industrializzazione, offre diversi scenari suggestivi, che l’amministrazione comunale del sindaco Pippo Sorbello sta cercando di valorizzare e renderli fruibili.
Infatti, questi siti di grande interesse naturalistico possono costituire una attrazione turistica e quindi richiamare una moltitudine di visitatori. E tra questi siti  ci sono alcune cavità carsiche. Una cavità di particolare importanza è la grotta Palombara, ubicata nelle vicinanze di Città Giardino, frazione del Comune di Melilli.
Questa grotta si sviluppa per quasi 800 metri, rappresentando la seconda cavità della Sicilia sud-orientale per lunghezza. Tutta la zona dove si trova la grotta Palombara è stata dichiarata Riserva naturale con decreto della Regione siciliana, allo scopo di tutelare l’ambiente, che si trova all’esterno e all’interno della cavità carsica, caratterizzato da una particolare flora e da una fauna cavernicola che comprende un importante componente guanobia.
Direttore della Riserva naturale è Giuseppe Sperlinga, che fa parte del Cutgana (Centro universitario per la tutela e la gestione degli ambienti naturali e degli agrosistemi) che gestisce anche il museo di scienze naturali del Comune di Melilli.
La Riserva naturale, con l’inizio della stagione primaverile, sarà meta di tantisime scolaresche che avranno la possibilità di ammirare uno spendido panorama di questa vallata scavata dal fiume Anapo nella parte conclusiva del suo corso. Inoltre potranno osservare le peculiari forme carsiche superficiali di varie dimensioni, quali superfici alveolate di corrosione, scannellature, vaschette di corrosione, solchi carsici a doccia, fori di dissoluzione, fino ad arrivare alla grotta di Palombara. Proprio per la presenza di questi fenomeni carsici, è convinzione comune che nelle viscere del territorio di Melilli sia stata realizzata una base missilistica della Nato.
Per quanto riguarda la grotta Palombara, la sua cavità un tempo era interessata da una circolazione d’acqua, ora invece è asciutta e quindi si può percorrere, con le dovute precauzioni, per tutta la sua lunghezza. L’ingresso della grotta è costituito da una voragine per cui ad entravi possono essere soltanto gli esperti, calandosi dall’alto con l’aiuto di corde. Percorrendo la cavità si incontrano alcune "sale" di particolare interesse, come la "sala dei vasi" e la "sala del guano". Nella prima "sala" sono stati rinvenute due vasi ed una clessidra del’età neolitica, mentre nella seconda "sala" vive una numerosa colonia di pipistrelli Vespertilio maggiore, i cui escrementi si sono accumulati sul pavimento della cavità, formando un grande ammasso di guano che ospita una ricca fauna guanoba.


Articolo di PAOLO MANGIAFICO
tratto dal quotidiano La Sicilia
(inserto speciale Siracusa Oggi)
Edizione di Giovedì 1 Febbraio 2007


 
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