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Le vite di Augusta PDF Stampa E-mail
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Circondata per tre lati dal mare, fu fondata da Federico II di Svevia e poi ricostruita dopo il sisma del 1693 e i bombardamenti del '43.

Importante porto industriale italiano, legato principalmente all'attività di raffinazione del petrolio, la città di Augusta è nata per volontà di Federico II nel XIII secolo ed ha sempre avuto, per la sua posizione strategica a guardia dell'omonimo golfo, un accentuato carattere difensivo - ancora oggi testimoniato dal castello svevo - e che ha caratterizzato tutta la sua storia, fino alla seconda guerra mondiale.

BALUARDI DIFENSIVI
Una visita della città, quindi, non può che prendere avvio dal castello svevo, imponente complesso a pianta quadrata di 62 metri per lato e dotato di otto torri, forse costruito sul rudere di una preesistente torre di avvistamento normanna. Tra gli altri edifici difensivi cittadini ricordiamo il  Forte Avalos, il Forte Garcia e il Vittoria, tutti edificati nel Cinquecento.
Altro aspetto che caratterizza la comunità e di conseguenza l'abitato di Augusto, è la religiosità, che ha portato alla costruzione della chiesa delle Anime Sante e della Chiesa Madre, dedicata a Maria SS. Annunziata. Quest'ultima risale al Settecento ed ha sostituito la precedente del 1644, che a sua volta aveva preso il posto della più antica chiesa di S. Maria Maggiore non più in grado di contenere una popolazione in continuo aumento. Ultimata nel 1766 essa custodisce un notevole corredo di argenterie e parati sacri provenienti anche dalle chiese soppresse, i pregevoli confessionali e il pergamo costruiti nella seconda metà dell'Ottocento da Salvatore Stagnare.

Tra gli edifici cittadini si segnala inoltre il seicentesco Palazzo di città, il cui prospetto principale si apre su piazza Duomo. Al centro del cornicione superiore, in un arco è stata installata l'aquila sveva concessa da Federico II per la fedeltà dimostratagli dalla città in più occasioni. Al primo piano sulla parte destra è stata installata una mediana che ricorda un'eclissi totale solare avvenuta il 22 dicembre 1870 della durata di 111 secondi. Nel corso degli anni parte dell'edificio fu adibito anche a teatro comunale con una platea e un palco in legno. Nei primi anni del Novecento il teatro fece posto a un salone di rappresentanza.
Anche la Porta Spagnola è seicentesca e come il resto delle fortificazioni cittadine fu costruita per ordine del vicerè Francisoo Benavides su progetto dell'architetto militare Carlos De Grunembergh. Essa costituiva l'ingresso principale alla città e la si incontrava dopo aver oltrepassato due ponti levatoi installati dopo il taglio dell'istmo voluto per ragioni di sicurezza. Sulla sommità sono presenti gli stemmi di Carlo II di Spagna e del vicerè Benavides.

ARCHEOLOGIA E SPIAGGE
A 15 km da Augusta si trova il sito archeologico di Megara Hyblaea, in una posizione privilegiata all'interno del golfo. Megara era una colonia greca fondata nel 728 a.C., venne rasa al suolo ben due volte, nel 483 a.C. da Gelone, tiranno di Gela, e nel 213 a.C. dai Romani. Una delle caratteristiche del sito (comprendente l'agorà, un santuario, una grande casa ellenistica, una necropoli, una sala per le riunioni dei magistrati e fortificazioni) è che si possono ancora leggere le varie fasi di vita della città, a partire dai resti arcaici cui si sono sovrapposti gli edifici del periodo ellenistico.
Il vicino borgo marittimo Brucoli, costituisce il vero litorale di Augusta: una baia ben attrezzata dal punto di vista ricettivo, con un porto-canale formato dall'estuario del Torrente Porcaria e testimonianze storiche come una fortificazione seicentesca e il Castello quattrocentesco.

LA FORZA DELLE TRADIZIONI
Il 23 e 24 maggio di ogni anno si svolge ad Augusta il Palio delle Confraternite, di cui per anni si era persa l'usanza, ma che è tornato con una forza a impegnare la popolazione. La manifestazione si divide in due parti: una sfilata storica in costume che rievoca l'episodio storico/leggendario degli scontri tra i Cavalieri Cristiani, guidati da San Domenico e le truppe dei Saraceni che avevano invaso la città.

La sfilata prende avvio il giorno della celebrazione del patrono dalla spianata antistante il Castello svevo e attraverso tutta la città. La seconda parte della manifestazione prevede una gara che si svolge lungo la strada principale di Augusta e vi partecipano cavalli e fantini provenienti anche da altre provincie siciliane.
Altro momento oggetto di importanti celebrazioni ad Augusta è la Pasqua: un calendario scandisce gli atti di devozione praticati dall'intera cittadinanza durante la Settimana Santa. Se il lunedì si svolge la Processione della Confraternità degli artigiani, il martedì è il turno di quella che riunisce la gente di mare, il mercoledì si svolge la Processione della "Cena in Emmaus", il giovedì la lavanda dei piedi nelle varie chiese. Durante la notte del giovedì una tromba percorre le vie cittadine suonando ai crocevia, a simboleggiare la Madonna che cerca Gesù.
Il venerdì si apre con la processione mattutina del simulacro di Cristo morto e si chiude, al tramonto, con la rappresentazione della "Discesa dalla croce" in Piazza delle Grazie e la successiva processione seguita da migliaia di fedeli, che ha il suo momento più toccante nell'incontro tra l'immagine dell'Addolorata e quella del Cristo Morto.

Tratto da
Tutto Siracusa - Scoprirla e viverla
Periodico di informazione Clip n. 357
Editore: Consodata s.p.a
Prodotto da SEAT PAGINE GIALLE S.p.A.

 
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