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Visita turistica ad Alessandria

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Visita turistica ad Alessandria

Messaggiodi fiorenzo il 26 feb 2008 23:47

Come promesso al Sommo Archimede e a Francesco, qualche settimana fa vorrei parlare della mia città,
Alessandria, invitandovi a visitarla se vi capitasse di passare per questa città piemontese.
Ovviamente quello che sto per scrivere è la piccolissima parte di quello che rappresenta Alessandria, quindi
un po' alla volta vi segnalerò quali sono i monumenti,cenni storici e curiosità cercando di non annoiarvi.
A voi che mi leggerete potrete chiedere e domandare, nel limite del possibile vi darò le risposte sulle
domande che mi farete.

ALESSANDRIA

Alessandria è una città del Piemonte situata ai piedi del Monferrato lungo la Pianura Padana delineata dai fiumi Tanaro e Bormida. Alessandria, vicino alle metropoli di Torino, Genova e Milano, rappresenta un importante nodo ferroviario e commerciale del Piemonte, ma è anche una città di notevole interesse storico e artistico.

CENTRO STORICO, CASTELLI E ANTICHI PALAZZI DI ALESSANDRIA

Dal punto di vista architettonico, Alessandria è ricca di edifici in stile barocco e neoclassico, tra i quali Palazzo Ghilini, il Palazzo del Municipio e Palazzo Cuttica. Il Palazzo del Municipio si trova in Piazza della Libertà, una vasta piazza che domina il centro storico di Alessandria dove si trova anche il Palazzo della Prefettura, in stile barocco.

A poca distanza dalla piazza si trova la Cattedrale, rinnovata nel 1800 e sovrastata da un alto campanile. Alessandria ha anche una interessante rete di Musei Civici e una Pinacoteca che raccoglie opere d'arte dell'800, materiale archeologico, monete antiche della città.
Vi sono anche chiese in stile gotico, come Santa Maria del Carmine e Santa Maria di Castello.

Tra i monumenti più caratteristici c'è anche una grande fortezza ex militarizzata "La Cittadella"

A pochi chilometri da Alessandria si trova la località di Marengo dove sorge Villa Marengo, antica villa del 1800: al suo interno presenta un cortile dominato dal monumento a Napoleone Buonaparte e il Museo della Battaglia che conserva cimeli e ricostruzioni sulle battaglie di Napoleone.

ALESSANDRIA E IL MONFERRATO

Le colline del Monferrato presentano itinerari naturalistici adatti per escursioni a piedi o in bicicletta: il Monferrato è infatti una regione di particolare interesse naturalistico modellata dall'uomo da coltivazioni e vigneti che producono vini pregiati famosi in tutta Italia.

Nella zona del Monferrato è possibile praticare sport all'aria aperta e trovare, inoltre, ristoranti, hotel e alberghi accoglienti dove poter assaggiare i tipici prodotti gastronomici di Alessandria.

Le opportunità per il tempo libero sono numerose sia ad Alessandria che in provincia: si spazia dal golf con la presenza dei maggiori campi da golf in Piemonte, a rappresentazioni storiche in costume nella località di Marengo, paese importante per la storia napoleonica, sino ad escursioni lungo itinerari enogastronomici nei vicini boschi dove trovare in autunno un pregiato tartufo, funghi e castagne.

ENOGASTRONOMIA DI ALESSANDRIA

Gli agnolotti in brodo o conditi con burro e salvia sono il tradizionale piatto di Alessandria. La cacciagione, in particolare la carne di fagiano, è di uso frequente come secondo piatto. L'enogastronomia di Alessandria ha, di particolare interesse, da una ricca presenza di dolci e vini.

I vini del Monferrato sono molto pregiati e a loro è stata dedicata una delle strade dei vini e dei sapori del Piemonte. I vini più rinomati e conosciuti in Italia sono il Dolcetto d'Acqui, il Moscato Bianco, il Brachetto e il Barbera.

I classici dolci di Alessandria, invece, sono gli amaretti, dolci secchi o morbidi preparati con mandorle, zucchero e albume d'uovo, i baci di dama e i crumiri.
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Re: Visita turistica ad Alessandria

Messaggiodi acid il 27 feb 2008 00:04

Grazie Fiorenzo. Se hai anche foto particolari sui monumenti da te citati, o posti da visitare di Alessandria, non esitare. :wink:
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Re: Visita turistica ad Alessandria

Messaggiodi orione il 27 feb 2008 12:21

Tra Siracusa e Alessandria ce la storia "Le Siracusane"di teocrito dove il Presidente Ciampi a ricordato in una sua visita.Protogoniste due donne siracusane che vivevano ad alessandria.Si sono fatti diverse opere teatrali ,Fiorenzo volevo chiederti se' anche Alessandria a contribuito in questa opera nel teatro di Alessandria.
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Re: Visita turistica ad Alessandria

Messaggiodi fiorenzo il 28 feb 2008 11:22

orione ha scritto:Si sono fatti diverse opere teatrali ,Fiorenzo volevo chiederti se' anche Alessandria a contribuito in questa opera nel teatro di Alessandria.


Ad Alessandria c'è un bellissimo teatro comunale e tre sale cinematografiche, ma sinceramente non sono
molto appassionato di quello che danno. Quello che so ,leggendo il giornale locale in questi giorni ,nel Foyer del teatro, vi è allestita una mostra fotografica " Fosco Maraini":Tibet".
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Re: Visita turistica ad Alessandria

Messaggiodi fiorenzo il 28 feb 2008 12:27

Continuo a raccontarvi la storia della mia città iniziando con uno dei monumenti più grandi :

La Cittadella


Quando Vittorio Amedeo II ordinò la sua demolizione, nel 1728, del quartiere di Borgoglio e decretò
che sulle sue macerie dovesse sorgere una grande e imponente Cittadella, Alessandria stava
acquisendo un' importanza strategica fondamentale per lo Stato Subalpino.
Era quella l'origine della Cittadella, quella Cittadella che sarebbe diventata un po' il simbolo Militare d'Alessandria, la testimonianza orgogliosa di un'epoca che avrebbe trasformato profondamente la vita
e la fisionomia della città.
La Cittadella rievoca in primo luogo la figura di un protagonista del Risorgimento, di uno degli uomini
che fecero l'Italia: Santorre di Santarosa.
Fu proprio sui bastioni di questo mirabile monumento d'arte militare che per la prima volta venne inalzato
il vessillo tricolore, la bandiera della Costituzione, con le sue tinte unitarie che rappresentavano un' aperta
sfida ai vessilli sbandierati dalla reazione.
Quella bandiera che il congiurato colonnello Ansaldi issò sugli spalti di Alessandria e che avrebbe costituito
il primo passo sulla traiettoria dell'unità politica e civile degli italiani.
L'insurrezione della guarnigione alessandrina, che Giosué Carducci avrebbe consegnato nei versi di
Piemonte delle Odi Barbare, al patrimonio comune della poesia e della politica e della cultua italiana, non è tuttavia laprima e l'unica prova severa cui la Cittadella fu chiamata dalla storia.
Erano gli anni della guerra di successione d'Austria: il nuovo sovrano Carlo Emanuele III in lotta con le
corone borboniche di Francia, Spagna e Napoli, era reduce dalla sfortunata battaglia della Madonna dell'
Olmo. In quel momento le tre raddoppiarono gli sforzi piombando contemporaneamente in Piemonte
e ricongungendosi nella pianura di Alessandria.
Furono cinque lunghi mesi di assedio, durante i quali la guarnigione, comandata dal marchese Caraglio,
fu costretta la mancanza di tutto, dai cavalli al cibo; fino alla liberazione della città che costrinse
l'esercito occupante a levare l'assedio alla fortezza.
Dal Settecento attraverso il secolo XIX fino alla fine ad oggi, la Cittadella ha costituito un monumento
vivo nel cuore della popolazione. Ha rappresentato la protezione visibile ed emblematica per una città
a sua volta nata come una fortezza, nel 1168, in uno dei momenti più travagliati della storia d' Italia.
La Cittadella ha accompagnato negli ultimi due secoli il cammino di Alessandria; ed è in qualche modo
straordinario il fatto che ci sia concesso oggi di ammirarla in uno stato di conservazione pressoché
perfetto. Destino delle strutture militari come un momento della vita civile della Repubblica.
La vicenda Cittadella affrontò la costituzione di un nuovo Ministero, di un' amministrazione autonoma
per la tutela dei Beni Culturali e dei Beni Ambientali.
In questi Beni Culturali si colloca la straordinaria Cittadella di Alessandria, connessa alla tradizione
militare e civile del Paese.
Ma c'è un altro aspetto su cui è giusto soffermarsi e riflettere: nella tradizione architettonica italiana,
sia stato difeso dalla presenza del mondo militare dagli anni del dopoguerra fino alla fine
di settembre 2007 era sede prima di un Reggimento dell'esercito fino alla fine degli '60 vi erano circa
7000 uomini, per poi passare graduatamente come deposito e magazzini di Sussistenza in grado
di servire tutte le caserme di C.A.R. (centro addestramento reclute) di tutta la Regione Militare
Nord-Ovest; quindi tutto il Piemonte, la Valle D'Aosta, la Liguria e la Lombardia. Purtroppo con la
ristrutturazione dell' Esercito, la Cittadella militare ha terminato la sua esistenza come detto
in precedenza nel 2007.
La Cittadella potrebbe oggi vantare una tale fedeltà alle sue antiche strutture se non fosse stata
esercitata questa funzione di tutela dai militari che, in qualche modo, hanno ricoperto il ruolo
che nel Medio Evo era assegnato agli antichi religiosi.
Con la scomparsa dei militari, oggi l'ex Caserma è stata presa in consegna dal Comune di Alessandria,
(tramite l'ufficio del Demanio),che interverrà per continuare a mantenerla in ordine come hanno fatto
i militari fino a pochi mesi fa.
Ultima modifica di fiorenzo su 29 feb 2008 23:07, modificato 4 volte in totale.
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Re: Visita turistica ad Alessandria

Messaggiodi Evaluna il 28 feb 2008 14:07

Grazie per le notizie e informazioni sulla città nella quale vivi. :wink: Se vuoi, puoi arricchire i tuoi testi con immagini dei monumenti più belli e/o degli angoli più caratteristici di Alessandria. :wink: :wink: :wink:
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Re: Visita turistica ad Alessandria

Messaggiodi fiorenzo il 29 feb 2008 17:05

Continuo ad elencare i principali monumenti, chiese, uomini famosi, arte e musei che trovereste in Alessandria in caso di una vostra visita turistica.
Iniziamo con le chiese e le cattedrali:
cattedrale di SS. Alessandro e Carlo

Fu fondata nel 1742 dai Barnabiti e fuu consacrata il 07 maggio 1758 dal Vescovo Tommaso De Rossi,
Annesso alla chiesa fu costruito anche un collegio. Nel 1802, soppressi gli ordini religiosi fu adibita a
magazzino e nel 1803 fu riaperta al culto come cattedrale provvisoria.
Nel 1810, consacrata la nuova cattedrale,furono aggregate alla parrocchia di S.Alessandro quelle di S.Siro
e S.Andrea.
Nel 1867 il complesso fu abbandonato e ceduto al comune. L' ex collegio nel 1877 fu demolito per far
posto all'attuale Istituto Tecnico per ragionieri.

Chiesa di SS.Annunziata

Esisteva già nel '400 e faceva parte del convento femminile di S.Monica. L'edificio attuale è il prodotto di
una radicale ristrutturazione effettuata tra il 1759 e il 1761. Soppressi gli ordini religiosi il convento
fu requisito e destinato prima a caserma, poi in parte a liceo e successivamente destinato ad uffici del
Genio Militare.

Chiesa di S.Giuseppe

Fu costruita tra il 1641 e il 1644 e successivamente rimaneggiata. Faceva parte di un complesso di
fabbricati, oggetto di successivi ampliamenti, in cui era ospitato l'orfanotrofio omonimo, fondato nella
seconda metà del Seicento è da annoverare fra i più antichi istituti assistenziali di Alessandria.


Chiesa di San Giacomo della Vittoria

L' origine della chiesa è legata alla vittoria riportata alle porte della città il 25 luglio 1391(giorno di
San Giacomo) dal veronese Jacopo Dal Verme contro l'esercito di Giovanni III d'Armagnac.
L'edificio primitivo dovette essere terminato all' inizio del secolo XV. Ricostruita nel 1500 e
successivamente rimaneggiata, nel corso dei secoli la chiesa fu utilizzata come ospedale, poi come
magazzino; l'annesso convento fu adibito a Caserma dei Carabinieri. Successivamente la proprietà del
convento passò dal demanio ai Cappuccini, infine chiesa e convento furono restituiti ai Serviti.


Chiesa di San Rocco

Il convento alessandrino di San Giovanni del Cappuccio fu fondato nel 1189 dagli Umiliati e occupava
l'attuale isolato di San Rocco. Agli inizi del Trecento la "casa" di San Giovanni del Cappuccio si avviò a
diventare il centro più importante del movimento in Alessandria, gli Umiliati divennero una potenza
economica e per questo motivo erano malvisti dalla popolazione aristocratica. Nel 1571 Pio V decreta
la soppressione dell'ordine, San Govanni del Cappuccio fu affidato ad altri ordini religiosi che effettuarono
diversi interventi di ristrutturazione. Nel maggio 1830 subentrò la Confraternita dei Santi Barnaba e
Rocco. Durante la Prima Guerra Mondiale diventò magazzino per foraggi fino a quando Don Orione non
se ne interessò e nel 1925 fu eretta a parrocchia. Nel 1947 fu affidata all' Opera di Don Orione.




Seminario Diocesano

Il seminario Diocesano dei chierici fu fondato dal Vescovo Gerolamo Gallarati nel 1566 e nel 1600 fu
trasferito presso Santa Maria Dell' Olmo, dove oggi sorge l'istituto magistrale, per passare verso la fine
del secolo, su iniziativa del Vescovo Carlo Ciceri vicino alla chiesa ormai scomparsa di San Girolamo dei
PP. Gesuiti. L'edificio odierno è il risultato di ampliamenti e ristrutturazioni compiute nel corso del
Settecento. Nel 1855 - 1856 il palazzo fu dotato di una torre destinata ad osservatorio meteorologico,
sulla quale sono stabilite le coordinate di Alessandria. Non più destinato a Seminario, lo stabile, oggi,
appartiene alla Camera di Commercio che lo sta recuperando.


Chiesa di San Giovannino

Intitolata a San Giovanni Evangelista, ma poporlarmente come San Gionannino o del SS.Crocifisso, per la
preziosa Croce che vi venerava, esisteva già nel 1400. Fu ricostruita tra il 1708 e il 1717 fu successivamente
ampliato e riaperta al culto nel 1769. Nel 1825 fu eretta a parroccchia, funzione che mantenne fino al
1935. L'edificio fu restaurato nel 1991.


Chiesa Sacro Cuore di Gesù

La chiesa fa parte del convento dei Cappuccini e fu eretta tra il 1886 e il 1889. E' Santuario dal 1933. In chiesa ogni anno viene allestito un artistico presepe, che si impone all'attenzione per la ricchezza degli effetti scenografici; unico a mantenersi fedele alla tradizione, conserva tutta la poesia dei presepi di una volta.



Chiesa Ex San Francesco

Situata in Via XXIV Maggio con facciata in asse con Via Verdi, l'ex chiesa di San Francesco fu costruita dai Francescani tra il 1254 e il 1290. All'inizio del 1300 la chiesa fu ampliata e dotata di un campanile del quale rimane il registro inferiore. Negli stessi anni venne costruito il convento che in seguito venne ampliato fino a raggiungere un'area di 17.000 mq.
Nel 1802,soppressi gli ordini religiosi per decreto napoleonico, tutto il complesso di San Francesco fu destinato a caserma di cavalleria .
La chiesa venne divisa in due piani, l'antico convento divenne prima sede dei Dragoni del Re e nel 1833 Carlo Alberto lo trasformò in ospedale militare, destinazione che si è conservata fino al 1989.
Oggi l'intero complesso appartiene al Comune.



Chiesa Santa Maria di Castello

Sorge sulla piazza omonima, cuore dell'antico quartiere di Rovereto che fu il primitivo nucleo di Alessandria. Retta all'inizio del sec. XII dai Canonici secolari, verso il 1268 passò ai Monaci di S. Croce di Mortara e dalla metà del sec. XV ai Canonici Lateranensi che vi rimasero sino alla soppressione dell'ordine, avvenuta nel 1798 con breve di Pio VI. La chiesa, che nel 1629 era stata elevata alla dignità di abbazia, divenne parrocchia affidata al clero secolare, mentre nel 1805, durante l'occupazione francese, l'annesso convento fu adibito a magazzino militare.
Con la Restaurazione il convento fu affidato ai Padri Somaschi e successivamente alle Suore di Carità, durante le guerre di Risorgimento venne utilizzato come caserma e durante le epidemie come reparto staccato per malati contagiosi.Nel 1866 il convento passò al Demanio che destinò parte dei locali a magazzini, prigione e corpo di guardia, durante la Prima Guerra Mondiale chiostro e parte della chiesa furono utilizzati come deposito di generi di monopolio. Dopo il 1918 il convento diventò sede dell'Istituto Nazionale Orfani di Guerra e successivamente fu affidato alle Suore Salesiane che vi aprirono una scuola.


Chiesa Nostra Signora di Loreto

Fu costruita dai Domenicani su progetto dell'arch. LEOPOLDO VALIZONE tra il 1828 e il 1833. Nel 1855 fu ceduta dallo Stato al Comune e affidata a un cappellano, mentre l'annesso convento venne trasformato in edificio scolastico (Liceo - ginnasio "Plana"). Nel 1929 i Domenicani tornarono in possesso della chiesa,
presso la quale nel 1935 costruirono un piccolo convento prospettante via 1821, rimanendo l'antico
convento sede scolastica, (nel 1930 il "Plana" passò all'attuale sede in Piazza Matteotti e i vecchi locali
furono occupati da una scuola professionale).



Campanile ex Santa Maria dell'Olmo

Della chiesa di Santa Maria dell'Olmo resta solo il robusto campanile Trecentesco alto a livello di gronda m. 21.5; la discutibile copertura a cupola con quattro pinnacoli è del 1888 epoca della ricostruzione dell'edificio scolastico che tuttora ingloba parte del campanile.


Cattedrale - Duomo

Il primitivo Duomo di Alessandria, dedicato a San Pietro, venne costruito nel 1170 sull'odierna Piazza della Libertà. Un secolo dopo fu demolita a causa dell'incremento di popolazione e fu ricostruita tra il 1291
e il 1297 dall'arch. RUFFINO BOTTINO. Nel corso dei secoli il Duomo subì varie modifiche e ampliamenti e divenne il centro della realtà locale, quindi la demolizione dello stesso voluta da Napoleone nel 1803 per creare una Piazza d'Armi costituì una grave mutilazione del patrimonio artistico locale.
Il 17 agosto 1810 con Decreto Napoleonico venne destinato a massimo tempio alessandrino l'ex chiesa
di San Marco con l'annesso convento domenicano. I lavori di restauro vennero affidati all' architetto
CRISTOFORO VALIZONE, la nuova Cattedrale fu aperta la culto il 1 ottobre 1810 e fu inaugurata due mesi
dopo e consacrata come l'antica a San Pietro.
Nel 1844 il Comune acquistò parte dell'ex convento domenicano e lo adibì a scuola elementare e asilo infantile.

Fonte: http://www.comune.alessandria.it
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Re: Visita turistica ad Alessandria

Messaggiodi fiorenzo il 01 mar 2008 23:05

Dopo avervi descritto e forse annoiato con la descrizione di tutte le chiese maggiori, vorrei descrivervi
qualche Palazzo antico tra i più caratteristici:

PALAZZO MUNICIPALE - Piazza della Libertà,

Costruito a partire dal 1772 su disegno dell'arch. GIUSEPPE CASELLI, agli inizi dell'Ottocento i lavori furono sospesi, ripresi nel 1825 e condotti a termine nel 1830 dall'arch. LEOPOLDO VALIZONE.
Nel 1853-54 vennero eseguite trasformazioni all'interno dell'annesso teatro che occupava l'ala su Via Verdi. Lo stesso teatro fu distrutto nel 1944 a causa degli eventi bellici e quindi negli anni 50 si procedette alla ricostruzione dell'ala su Via Verdi.



PALAZZO GHILINI - Piazza della Libertà


E' il massimo monumento alessandrino "forse il più convincente palazzo cittadino dell'Italia del Settecento" (C. Norberg - Schulz, Architettura tardobarocca, Milano 1980, p. 137).
Fu costruito a partire dal 1732, su progetto di BENEDETTO ALFIERI, per conto dello zio Marchese TOMMASO MARIA GHILINI. Fu costruito in tempi diversi: il corpo principale, prospettante la piazza fu eretto a partire dal 1732 sotto la direzione dell'arch. DOMENICO CASELLI; la parte nord fu realizzata verso il 1766, l'ala di via Parma risale al secolo scorso quando il palazzo non apparteneva più ai Ghilini, infatti con la restaurazione dei Savoia l'edifico passò allo stato diventando Palazzo Reale.
Nel 1869 il Consiglio Provinciale di Alessandria acquistò il palazzo destinandolo ad uffici della Provincia e a Prefettura.



PALAZZO CUTTICA DI CASSINE - Via Parma

Il palazzo venne fatto costruire nella prima metà del Settecento dal Marchese CUTTICA DI CASSINE. I Cuttica, nobiltà risalente al Trecento, Conti di Quargnento, Signori di Cassine e di Revigliasco, fecero del palazzo un centro mondano tale da rivaleggiare con il vicino Palazzo Ghilini, e vi crearono un salotto raffinato per i migliori ingegni cittadini.
In epoca napoleonica l'edificio fu scelto come residenza del generale CHASSELOUP e poi del generale DESPINOIS, quindi nel 1806 diventò Prefettura di Marengo.
Dopo vari passaggi il palazzo diventò proprietà del Comune che vi collocò la Prefettura, l'Amministrazione Provinciale, gli Uffici Finanziari e in seguito gli Uffici Postali e il Tribunale.
Tuttora proprietà del Comune il palazzo ospita il Conservatorio Musicale e l'annessa scuola media.


OSPEDALE CIVILE SS.Antonio e Biagio - Via Venezia


Intitolato ai SS. Antonio e Biagio, fu costruito tra il 1782 e il 1790 su progetto dell'arch. GIUSEPPE CASELLI. Vennero poi realizzate delle modifiche nel 1832 dall'arch. LEOPOLDO VALIZONE. Negli anni 1857-61 venne ultimata la facciata e nel 1887-90 si effettuarono aggiunte su progetto dell'ing. VINCENZO CANNETI di Vercelli.
L'annessa chiesa, opera del CASELLI, fu aperta al culto il 2 settembre 1970, giorno dell'inaugurazione dell'ospedale.


"PALATIUM VETUS" - Piazza della Libertà


Il "Palatium Vetus", centro della vita politica, amministrativa e giudiziaria del comune medioevale, venne costruito intorno al 1170, al tempo della fondazione della città.
L'edifico era articolato in due parti, comprendeva l'armeria o Pavaglione e qualche ufficio amministrativo; si prolungava su Via Migliara e con vari copri di fabbrica annessi e cortili interni, giungeva fino a Via dei Martiri. Qui avevano sede gli uffici del Podestà e del Capitano del Popolo e nei secoli XII - XIV gli organi giudiziari (Pretorio) e le carceri. Dopo vari passaggi il palazzo venne ceduto infine dal Comune allo Stato nel 1856; negli anni seguenti quasi tutti i locali di Via dei Martiri furono venduti a privati, mentre nel fabbricato prospettante la piazza fu sistemato il corpo di guardia del Comando di Divisione.
Già all'inizio del Settecento sul lato di Via Migliara si aprivano vari negozi riconfermando la più che secolare destinazione commerciale della via. Fino al 1995 il complesso edilizio ha ospitato il Presidio e il Distretto Militare e attende ora nuova destinazione.



PALAZZO INVIZIATI - Via Vescovado

Fu costruito alla fine del secolo XV come residenza degli Inviziati, illustre casata alessandrina. Dopo essere stato oggetto di vari passaggi di proprietà, venne acquistato nella seconda metà del secolo XVI dal Vescovo GUARNIERO TROTTI BENTIVOGLIO, che lo eresse a propria dimora e ne fece la sede stabile della Curia Vescovile. Nel 1670 fu ampliato dal Vescovo CARLO CICERI. Nel corso dell'Ottocento subì varie modifiche. Furono ospiti del palazzo l'Imperatore Carlo V (1536) e i Papi Paolo III (1538) e Pio VI (1799).


PALAZZO GUASCO - Via Guasco

Palazzo signorile del Settecento tuttora proprietà della famiglia che ne promosse la costruzione , è il risultato del rifacimento, voluto dal Marchese LODOVICO GUASCO - GALIARATI DI SOLERO (1723 - 84), di un più antico edificio appartenente allo stesso casato, il più illustre della città ed indissolubilmente legato ad essa fin dalle origini. Nel 1729 il Marchese Filippo, padre del citato Lodovico, aprì nel palazzo il primo Teatro cittadino. Il piccolo Teatro dei Guasco fece del palazzo il centro della vita mondana dell'aristocrazia alessandrina, ma nel 1766 venne chiuso a causa dell'opposizione del clero e della borghesia.


Palazzo del Pozzo - Piazzetta Santa Lucia

E' uno dei più interessanti palazzi settecenteschi della città. Venne fatto costruire probabilmente dal Marchese BONIFACIO DAL POZZO, membro di un'antica e cospicua famiglia alessandrina; il figlio, il Marchese CLAUDIO GEROLAMO abbellì il palazzo e ne fece un raffinato salotto mondano. Nel 1862 i Dal Pozzo si trasferirono a Milano e il palazzo subì numerose trasformazioni: al piano terra vennero realizzati dei negozi, gli appartamenti dell'antica famiglia furono occupati dal 1862 al 1868 dalla Società del Casino, per alcuni decenni ospitarono l'Archivio Notarile e dal 1962 al 1982 di nuovo la Società del Casino. La parte dell'edificio prospettante la corte rustica, da cui si accede da Via Vescovado è stata adattata a civili abitazioni.



Galleria Guerci - Via San Giacomo della Vittoria - Via San Lorenzo

Unisce Via San Giacomo della Vittoria a Via San Lorenzo e prende il nome da GIOVANNI GUERCI (1834-1908), l'impresario e costruttore alessandrino che la fece erigere nel 1895.
Danneggiata nel bombardamento aereo del 5 aprile 1945, fu restaurata nel 1948. Tuttora privata, ma accessibile al pubblico, è chiusa da due bei cancelli in ferro battuto, interessanti sono anche i lampioni in ferro battuto, testimonianza dell'ottocentesca illuminazione cittadina.


Palazzo Prati - Via Casale

E' uno dei più interessanti palazzi barocchi di Alessandria. Al posto dell'edificio attuale nel Seicento ce n'era un altro acquistato dal Marchese SIBALDI. La famiglia Sibaldi decadde e nel 1750 cedette il palazzo al Marchese CAPRIATA di VALENZA per estinguere un debito, questo lo riedificò nelle forme attuali e ne fece una delle residenze signorili più suntuose della città. Morto il Marchese Capriata il palazzo passò alla figlia Cristina andata in sposa ad ANDREA ALIMENTO PRATI MARCHESE di ROVAGNASCO. Il palazzo fu venduto e in seguito alienazioni e divisioni portarono al frazionamento della proprietà dello stabile. Il palazzo offre molto anche all'osservatore più esigente: in particolare l'atrio con colonne e lo scalone monumentale.



Casa natale Andrea Vochieri - Via Vochieri
Di fronte al palazzo dell' ex seminario, si trova la casa natale di Andrea Vochieri,(1796-1833), la lapide
sulla facciata reca la seguente epigrafe: "Nacque e abitò in questa casa/Andrea Vochieri/della Giovine
Italia eroico figlio/che suggelò col sangue/l'amore alla libertà e alla patria./A gloria eterna del martire/
ad esecrazione dei tristi tempi/auspice il Circolo Operai A.Vochieri/i concittadini consacrarono/
1 luglio 1883"
Nella Cittadella di Alessandria, dentro al Palazzo del Governatore, al secondo piano vi è ancora il letto
di legno con relative catene che gli bloccavano le gambe,Anndrea Vochieri fu prigioniero prima della sua
fucilazione,1833, in Piazza Matteotti.



Tutti Palazzi antichi e storici, tutte le chiese descritte prima si trovano tutte nel Centro Storico della città.
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Re: Visita turistica ad Alessandria

Messaggiodi Evaluna il 06 mar 2008 12:58

Complimenti Fiorenzo. [.applauso.] Le foto sono suggestive e le descrizioni fanno venir voglia di visitare Alessandria che sembra proprio un bel posto. :wink:
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Re: Visita turistica ad Alessandria

Messaggiodi fiorenzo il 06 mar 2008 14:55

Evaluna ha scritto:Complimenti Fiorenzo. Le foto sono suggestive e le descrizioni fanno venir voglia di visitare Alessandria che sembra proprio un bel posto.


Grazie Evaluna, :oops: :oops: devo ancora ultimare la visita turistica con i musei,la pinacoteca,
passeggiare nel Monferrato a piedi o in bicicletta tra i filari della vite, raccontarvi anche della città più famosa del mondo con le sue gioiellerie e oreficerie, dove le attrici più famose e i vip vengono per farsi fare dei gioielli da favola, questa cittadina è Valenza; dirvi anche dei prodotti tipici della zona, dai vini rinomati, ai dolci,primi piatti, secondi ........ c'è nè ancora molto da raccontarvi. [.primo.] [.primo.] :lol: :lol:
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