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Commissione Santa Lucia: incontro dopo l'estate PDF Stampa E-mail
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Il corpo della patrona tra Veneto e Sicilia. La commissione muove i primi passi: i delegati di Siracusa e Venezia fissano l’incontro inaugurale dopo l’estate. Tra le calli si prega e si ringrazia per lo «scampato pericolo». Il corpo della martire, per il momento, resterà a San Geremia.

Le prime riunioni subito dopo l’estate, ma ci vorranno mesi prima che la Commissione ecclesiale mista, che dovrà valutare la possibilità di un definitivo trasferimento del corpo di Santa Lucia a Siracusa esprima il proprio parere.
Ma i contatti, tra i saggi delle diocesi di Siracusa e Venezia sono già iniziati. In realtà i rapporti tra le due Chiese non si sono mai interrotti, negli ultimi anni, e sono culminati, nel dicembre del 2004 con la traslazione delle reliquie della martire siracusana, dalla Chiesa dei Santi Lucia e Geremia di Venezia alla chiesa di Santa Lucia al sepolcro di Siracusa.

Il simulacro e il corpo di Santa Lucia il giorno della partenza
Il simulacro e il corpo di Santa Lucia il giorno della partenza
La commissione dovrà assolvere a sei compiti:
1) prendere in esame tutti gli aspetti ecclesiali, storici, culturali, identitari connessi al culto della Santa nelle due città;
2) favorire l’educazione al culto autentico dei santi anche in relazione al risveglio di interesse popolare suscitato dalla richiesta di Siracusa;
3) solennizzare con particolari gesti la festa di Santa Lucia del 13 dicembre;
4) curare l’accoglienza di tutti i pellegrini adeguando anche la proposta di conoscenza della storia della Santa e del suo culto nei secoli;
5) promuovere uno scambio di doni e di collaborazione tra le due chiese nei diversi campi della pastorale;
6) prestare attenzione al coinvolgimento della società civile.

Tre i nomi già conosciuti dei componenti della commissione: il vicario generale della Curia di Siracusa, Giuseppe Greco, il vicario episcopale per la santificazione ed i culti, Orlando Barbaro ed il prefetto alle reliquie Giuseppe Costantini, questi ultimi due della Curia di Venezia. Non è escluso che questa mattina, nel corso delle conferenza stampa che terrà l’arcivescovo di Siracusa, monsignor Giuseppe Costanzo, possa essere comunicato anche un quarto nome, della Curia di Siracusa che completerà la commissione mista.
Ma a decidere, alla fine, sarà il cardinale patriarca di Venezia, Angelo Scola.Il porporato ha ascoltato attentamente la delegazione siracusana che gli ha reso visita a Zelarino, sulla terraferma, a Venezia. L’Arcivescovo Giuseppe Costanzo, ed il vicario Giuseppe Greco hanno manifestato la grande attesa della comunità della provincia di Siracusa.
Ma Scola sa bene qual è stata l’accoglienza che i fedeli di Santa Lucia hanno riservato alla propria patrona nel dicembre del 2004. La nave della marina militare era ancora nella rada del porto grande quando il telefonò del cardinale squillo per la prima volta.
Dalla Sicilia venivano riferite le emozioni che giungevano dal foro Italico ricolmo di fedeli.
La conferenza stampa di questa mattina, che si svolgerà nelle stanze dell’Arcivescovado in piazza Duomo, giunge al termine di due settimane movimentate sull’asse Siracusa-Venezia, anche se ufficialmente la trattativa è iniziata molti mesi addietro. L’arcivescovo di Siracusa, Costanzo ha informalmente contattato il cardinale di Venezia per chiederli di valutare la possibilità di restituire ai siracusani il corpo della vergine.
Scola ha invitato il parroco della chiesa dei Santi Geremia e Lucia, a Cannaregio, a sondare gli umori della comunità di parrocchiani. Si è arrivati sino ad una sorta di referendum. Una consultazione dal risultato scontato con la quasi totalità del no al trasferimento della santa da Venezia a Siracusa dei fedeli che si sono espressi.
Eppure il cardinale Scola ha deciso di non «chiudere la porta». Una questione troppo delicata, che si trascina da secoli, che in passato ha visto due comunità alimentare momenti di nervosismo. Siracusa e Venezia dunque parleranno, per arrivare ad una decisione definitiva.
E per il momento il corpo resterà, ovviamente, nella teca dell’altare della Chiesa di San Geremia profeta e Santa Lucia vergine e martire. Una notizia che a Venezia è stata accolta con soddisfazione, al punto che nella Chiesa di San Geremia si è ritenuto opportuno organizzare una funzione religiosa ed una preghiera per lo "scampato pericolo". Una nuova celebrazione di ringraziamento, allargata addirittura a tutta la comunità di Venezia è prevista per i prossimi giorni nella Chiesa dei santi Lucia e Geremia a Cannaregio.


Articolo di GRAZIELLA AMBROGIO
tratto dal quotidiano La Sicilia
(inserto Siracusa e Provincia)
Edizione di Giovedì 1 Giugno 2006



 
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