Home arrow Visitare arrow Itinerari Siracusa arrow Itinerario dettagliato - A nord (4a parte)
Itinerario dettagliato - A nord (4a parte) PDF Stampa E-mail
Valutazione utente: / 3
ScarsoOttimo 



CARLENTINI
La dislocazione del paese in posizione dominante sulla collina Meta (quota 189) non è casuale. Fu dovuta infatti al vicerè De Vega che volle edificarvi nel 1551 una fortezza per impedire eventuali incursioni islamiche verso l'entroterra di Augusta ed assicurare un valido rifugio ai lentinesi colpiti dal terremoto del 1542. Affinchè questo piano avesse rapida attuazione, il vicerè sancì la concessione di estesi privilegi a chi vi si fosse insediato, tanto che dopo solo dieci anni esso contava già 7700 anime.
Ciò finì per determinare l'opposizione dell'Università di Lentini che, allarmata dall'emigrazione verso la nuova città, riuscì infine a privarla degli originali privilegi, determinandone lo spopolamento e l'impoverimento. Questa situazione si sarebbe risolta solo nel 1857, con l'attribuzione a Carlentini - fino ad allora comune murato - di un proprio territorio, a spese di Lentini e degli altri centri limitrofi; questa nuova situazione consentì lo sviluppo di una economia agricola che ancora caratterizza la città.
Percorsi altri 0,6 km dal bivio sulla S.P. 47, si prende la salita alla sua destra che presenta forte pendenza ed alcuni tornanti; infine si sbocca in via dei Vespri, per raggiungere dopo un paio di traverse la centrale via Roma. Lungo questa via - tra le piazza Diaz, dov'è il Municipio, e Vittorio Veneto - vi è la Chiesa Madre. Coeva alla fondazione della città, diroccata dal terremoto del 1693, è stata poi ricostruita su tre navate sorrette da colonne e completata da un campanile alto 34 m. (inconsueto per le chiese del siracusano). Intitolata all'Immacolata Concezione, la Matrice si fregia dello stemma di Carlo V di Spagna e conserva il simulacro della patrona S. Lucia, festeggiata l'ultima domenica di agosto.
Al termine di via Roma vi è, in direzione sud, via Raffaello che conduce in Largo S. Francesco; da qui, si segue per intero la via Archeologica, che termina all'ingresso della zona medesima: l'antica Leontinoi, fondata dai calcidesi nel 729 a.C. ed estesa dalla Valle di S. Mauro alle alture che la cingono. La valle conserva i resti della porta Sud della città, oltre la quale vi sono sepolcri della necropoli ellenistica (IV-III sec. a.C.). Intorno ai colli di S. Mauro si trovano i resti delle mura (VII-III sec. a.C.), mentre sulla Metapiccola vi sono le fondazioni di un tempio greco ed i resti di un villaggio.
Per tornare in centro si risalga fino alla via Bovio, che incrocia al suo termine via Cavour, parallela di via Roma. Oltrepassata piazza Diaz, s'imbocchi a destra via Mazzini non trascurando, prima di lasciare il paese, di godere l'ampio panorama dell'agro carlentinese che giunge fino ad Agnone.

Ridiscesi a valle e tornati verso nord sino al bivio, si segue la S.S. 47 nel suo ramo a sinistra, raggiungendo così la periferia di Lentini (kmq 215,8).

LENTINI
Anche se il sito dell'odierno abitato abitato non è, come s'è visto quello d'origine, vi è comunque una continuità storica con Leontinoi, confermata dal nome.
Dopo l'occupazione araba del IX sec. d.C. e dopo due terremoti nel 1140 e 1169, il sito riprese vita in periodo normanno ed ancor più con gli svevi. Nel 1200 Federico II provvide infatti a restaurare l'antico castello e ad edificarne uno nuovo, creando così quella roccaforte, che poi, nel periodo feudale, sarebbe stata al centro di continue risse baronali. Due nuovi terremoti, nel 1542 e nel 1693, comportarono la distruzione di Lentini; ne seguirono una prima ricostruzione nello stesso sito e una seconda sui suoli che la città tuttora occupa. Dopo il Settecento iniziò per Lentini un progressivo sviluppo dovuto soprattutto alla produzione agrumaria che, a tutt'oggi, condiziona il lavoro e l'economia della città, sicchè gli agrumeti sono, oramai da tempo, una peculiarità del paesaggio lentinese.
Lungo il tratto finale della S.P. 47 che conduce in discesa alla porte dell'abitato (quota 56), la reiterata indicazione Casa dello Scirocco consente d'individuare (a km. 1,8 dal bivio suddetto) l'ingresso ad una vasta conca con agrumeto, sul cui costone spicca il rosa d'una facciata in stile. L'edificio deve il nome all'ingegnoso ricambio d'aria all'interno della costruzione, ottenuto canalizzando l'acqua d'una sorgente che sgorga sotto le stanze e utilizzata così per alleviare, nei giorni più torridi dell'estate, la morsa dello scirocco.
Lasciando la conca, si è in via Agnone. Svoltando subito a destra, in via Manzoni, si accede, già prossimi al centro, in via Vittorio Emanuele III. Parcheggiando nei pressi di piazza Benevento, si entra in via Garibaldi, avendo sulla destra i giardini intitolati a Gorgia da Lentini; poco dopo si è in piazza Duomo, ove sorge la Chiesa Madre intitolata a S. Alfio, compatrono della città insieme ai fratelli Filadelfio e Cirino, martiri cristiani anch'essi. Riedificata dopo il 1693 ed ultimata nel 1750, la ricca costruzione di stile barocco è a tre navate e conserva, tra l'altro, il fercolo argenteo di S. Alfio ed un'icona bizantina, anch'essa laminata in argento, raffigurante la Madonna Odigitria. La quinta cappella della navata destra accoglie i resti d'una catacomba cristiana del III sec. ove furono sepolti i martiri di Lentini, vittime delle persecuzioni romane. Il loro culto non si esaurisce nella sola Matrice; infatti, a poca distanza da piazza Umberto, sulla destra, le vie Lisso e Paradiso ospitano, nell'ordine: la chiesa della fontana o dei Santi Martiri, al cui centro c'è il pozzo d'acqua sorgiva ove si narra sia stata gettata la lingua di S. Alfio dopo il supplizio e la Grotta dei Santi (o il carcere) dove i tre compatroni ed altri martiri furono rinchiusi per otto mesi prima di subire il martirio il 10 maggio del 253. Ed è proprio a cavallo di tale data che annualmente, dal 9 all'11 maggio, si svolgono i festeggiamenti patronali con la perpetuazione dei nuri: uomini e donne scalze che, per voto, compiono a piedi uno o più giri del centro storico, partendo dalla chiesa dei Santi e concludendo la corsa in S. Alfio.
In tema di tradizioni religiose ne meritano menzione altre due. In occasione della festa di S. Giuseppe, la cui chiesa è in piazza Duomo, un anziano bisognoso e una coppia di orfanelli d'ambo i sessi, ricevono denaro (appuntato sui vestiti) durante il loro giro nel centro storico; segue poi un pranzo, allestito dinanzi alla chiesa della Fontana, ricco di portate e destinato sia ai partecipanti al rito che agli istituti per bisognosi.
In quanto ai riti della Settimana Santa, è suggestivo il canto che s'innalza dinanzi alla chiesa dell'Immacolata, quando vi sosta la processione del Cristo morto seguito dall'Addolorata.
Una tradizione gastronomica locale traeva spunto dai prodotti del Biviere, il grande bacino lacustre prossimo all'abitato: si trattava di un piatto a base di rane (aranunchi) e di un altro con polpette di microfauna ittica (iammareddu). Rimane il cudduruni, che qui è una focaccia ripiena, a base di broccoli, acciughe e formaggio fresco pepato.
Tornando alle origini antiche della città, non si può tralasciare la visita al Museo Archeologico, sito in piazza degli Studi (da piazza Benevento, a sinistra in salita) che custodisce materiali protostorici del territorio lentinese, tra cui i resti delle capanne messe in luce sul colle di Metapiccola (X-VIII sec. a.C.) e materiali classici ed ellenistici della Leontinoi greca rinvenuti nell'area urbana e delle necropoli.

Per uscire dal centro storico diretti verso l'entroterra, s'imbocca da piazza Duomo via Conte Alaimo e si prosegue in direzione ovest fino al bivio con la circonvallazione, per immettersi sulla S.S. 194. Dopo 10 km di pianura ed altri 2,7 in salita con vari tornanti, si giunge a Francofonte.



Fonte:
A nord di Siracusa: Giardini e siti archeologici
Azienda Autonoma Provinciale per l'Incremento Turistico
Siracusa
Edizione Ottobre 2004
 
< Prec.   Pros. >

Partner

Rodante Bricolegno

Rodante Bricolegno

Chi e' online



Siracusaweb Chat

Nessun utente in chat

Siracusaweb Forum

Abbiamo 8 visitatori nel forum

Bacheca saluti

    Ultime dal Forum