| A spasso nei luoghi dell'infinito |
|
|
|
|
Gli eventi della luce: un tour al chiaro di luna nelle chiese più suggestive di Ortigia e della Borgata. Da stasera a sabato e ancora per tre giorni a gennaio, otto edifici saranno aperti al pubblico dalla 20 alle 23, un inedito itinerario all’intersezione tra il sacro e il bello. Da Ortigia alla Borgata attraverso otto «gioielli». Un tour al chiaro di luna alla riscoperta degli edifici di culto più suggestivi del centro storico. Da stasera a sabato, e poi ancora per tre giorni a gennaio, otto chiese dell’isolotto insieme alla Basilica di Santa Lucia al Sepolcro saranno aperte al pubblico dalla 20 alle 23. A fare da ciceroni durante le visite gratuite saranno gli operatori della società Kairòs, presenti a gruppi in ognuna delle chiese. Il progetto, che si inserisce nell’ambito della manifestazione «Luci a Siracusa», è promosso dall’arcidiocesi aretusea insieme all’assessorato comunale alle Politiche culturali. Il fine è quello di promuovere una conoscenza più approfondita del patrimonio artistico e religioso della città. Le chiese che saranno fruibili sono: San Giacomo ai Miracoli, nei pressi di via Savoia; San Pietro al Carmine, in via Mirabella; San Francesco all’Immacolata, in piazzetta Corpaci a ridosso di via Maestranza; Santa Maria della Concezione, in via Roma; San Martino, di fronte al monastero dei Benedettini nell’omonima via nei pressi di palazzo Bellomo. Ancora, la chiesa dedicata a Santa Lucia alla Badia e la Cattedrale, entrambe in piazza Duomo; e, fuori Ortigia, la basilica intitolata a Santa Lucia, nella piazza centrale della Borgata. «Tutte e otto le chiese saranno visitabili di sera domani, venerdì e sabato e poi ancora nei giorni 5, 6 e 7 gennaio prossimo – afferma Irene Pisano, coordinatrice del gruppo Kairòs insieme a Rosanna e Salvo Sparatore -. I nostri operatori guideranno i visitatori alla scoperta del valore artistico e storico di ogni edificio, oltre che della valenza religiosa che essi rappresentano da secoli». Un progetto sperimentale, dunque, che mira a valorizzare alcune tra le bellezze architettoniche più importanti del centro storico. E, nel caso della Borgata, che punta alla promozione di un antico rione troppo spesso dimenticato e fuori dai tradizionali circuiti turistici della città. «La valorizzazione serale di splendide chiese che “segnano” la presenza di Lucia a Siracusa – commenta l’assessore alle Politiche culturali, Fabio Granata -, rappresenta l’importante recupero di una parte del nostro patrimonio culturale, né minore né secondaria; e garantisce, insieme alla fruizione delle nostre aree archeologiche, dei nostri monumenti e dei nostri musei, la piena percezione di quel palinsesto straordinario rappresentato dalla nostra città». Granata sottolinea l’aspetto sperimentale del progetto, portato avanti con l’arcidiocesi aretusea, per il quale si parla anche di futuro. «Ringraziamo per questo il vicario monsignor Giuseppe Greco – prosegue –, e speriamo di riproporre questa iniziativa anche oltre il periodo festivo. Un esperimento, quindi, che tende a diventare un modello permanente di promozione del patrimonio culturale».
Articolo di ISABELLA DI BARTOLO tratto dal quotidiano La Sicilia (inserto Siracusa e Provincia) Edizione di Giovedì 28 Dicembre 2006 |
||
| < Prec. | Pros. > |
|---|