| Salviamo la chiesa del Soccorso |
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L'appello di padre Davide Di Mare per il restauro e l'acquisizione del sacro edificio. La Chiesa di Maria Santissima del Soccorso ben presto sarà restituita alla città. Il sacro edificio, a pochi passi dalla Casa-Museo di Antonio Uccello, tornerà al suo originario splendore grazie ad una raccolta di fondi per l'acquisto e il restauro dell'immobile lanciato da padre Davide Di Mare, parroco della Parrocchia di San Michele Arcangelo. L'edificio, noto come Chiesa del Soccorso, è incastonato nell'omonima via all'interno del silente e affascinante quartiere della Lenza. Questa piccola chiesa non è particolarmente ricca di opere e decori. Della struttura originaria, risalente al 1700, rimangono tuttavia una preziosa acquasantiera in marmo e il pavimento in pietra lastricata. Il prospetto principale, semplice e austero, presenta un unico ingresso preceduto da tre scalini. Un documento d'archivio, datato 15 gennaio 1700, attesta il pagamento ai procuratori della Chiesa di Santa Maria del Soccorso di 2,15 onze "ad effetto di reedificarsi la chiesa nel proprio suolo". A questo seguono altri mandati che riportano date e relativi importi necessari per la ricostruzione della chiesa dopo il terribile terremoto del 1693 che distrusse l'intera Val di Noto. I lavori, già in corso d'opera, sono iniziati con la sistemazione della copertura. Da parecchi anni, dopo essere stata sconsacrata, la piccola chiesa era stata chiusa al culto e passata in proprietà di una famiglia che l'aveva trasformata in deposito. Dopo essere diventata inutilizzabile per l'impraticabilità del luogo, i proprietari avevano deciso di cedere l'edificio. Si correva il rischio di veder scomparire una struttura che, insieme ad altre chiese meno note ed oramai scomparse come San Blindano, Crocefisso, Santissima Trinità, costituisce un'importante testimonianza di fede e del nostro ricco patrimonio architettonico. "Era necessario intervenire in qualsiasi modo - riferisce don Davide Di Mare - per recuperare una così illustre testimonianza, ancora presente nella memoria dei meno giovani. Per questa ragione, su pressione di alcuni fedeli ho sondato la possibilità di acquisire al patrimonio della parrocchia questa struttura. Oggi siamo certi di poter orgogliosamente dire che ben presto si potrà recuperare la Chiesa del Soccorso. Ma come sempre - conclude don Davide - sarà necessaria la generosità di tutti per permettere un'adeguata ristrutturazione". Il patrimonio architettonico, dopo il restauro della chiesa dell'Immacolata e di San Michele, riportate anch'esse al loro originario splendore, si arricchirà così di un ulteriore splendido luogo di culto.
Articolo di Paolo Valvo tratto dal quotidiano La Sicilia (inserto Siracusa e Provincia) Edizione di Giovedì 16 Marzo 2006 |
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