A nord di Siracusa

Lo stridente contrasto tra un esteso agglomerato industriale e alcuni importantissimi siti archeologici giacenti nella stessa area, la religiosità popolare di Melilli, il porto di Augusta e il mare di Brucoli, gli aranceti di Lentini e Francofone nell’entroterra, compongono la variegata zona nord siracusana.

THAPSOS, PRIOLO E MELILLI
Lasciata Siracusa in direzione nord, imboccata la S.P. 95 (ex S.S. 114), si è a Scala Greca: su di un costone roccioso si notano alcune grotte naturali dove si praticava il culto di Artemide. Poco più avanti, tombe ellenistiche, le Necropoli Targia e Renella, i resti del villaggio neolitico di Stentinello.
Superata Marina di Melilli, sulla penisola Magnesi, in territorio di Priolo, Thapsos, importantissimo sito archeologico del XV sec. a.C. Proseguendo la S.P. 95 si arriva al bivio per Melilli. Sulla piazza del paese, il Santuario di S. Sebastiano, luogo legato ancora oggi ad uno dei culti più antichi e sentiti della Sicilia orientale, meta a primavera del pellegrinaggio dei “nuri” (i nudi).

MEGARA HYBLAEA
Nell’area di un vasto polo industriale, 6 km prima di Augusta, si trova Megara Hyblaea, sito archeologico di grande importanza che ha consentito agli archeologi di far luce sul modo in cui venivano fondate le polis della Magna Grecia.

AUGUSTA
Fondata da Federico II, il quale colse il valore strategico del luogo e vi edificò un castello, Augusta è oggi una città industriale e commerciale di circa 40.000 abitanti. Dai primi del Novecento uno dei maggiori porti militari e civili del Mediterraneo.
Come Siracusa, Augusta ha il suo centro storico su un’isola dove insiste la mole del Castello Svevo che guarda il mare.
Il centro storico presenta chiese ed edifici barocchi di rilievo. Vi si accede da una Porta Spagnola del 1681.
Città “spagnola” (visibili alcune torri cinquecentesche poste a salvaguardia del porto) Augusta mantiene questa radice culturale in alcune feste religiose: la festa di S. Domenico (patrono della città) ha luogo il 23 e 24 maggio per ricordare la cacciata dei turchi, avvenuta negli stessi giorni del 1594.
Nelle immediate vicinanze, Brucoli. Situato in una bella insenatura, con un castello cinquecentesco, è oggi una località turistica. Tradizionale a Brucoli la ristorazione a base di pesce. Vicino l’Eremo di S. Maria dell’Adonai.
Nel territorio di Augusta, la Baia di Agnone con ampio panorama e la federiciana Basilica del Murgo.

CARLENTINI, LENTINI E FRANCOFONTE
Dalla SP. 47, lasciata Augusta in direzione nord, si raggiunge il bivio per Carlentini e Lentini.
Tra le due città, il sito archeologico di Leontinoi.
Carlentini nacque come avamposto militare nel XVI secolo, successivamente sviluppò una vocazione agricola che ha mantenuto.
La Chiesa Madre, coeva alla fondazione della città, è stata ricostruita nel 700 con l’aggiunta di un alto campanile, inconsueto nelle chiese del siracusano.
Lentini prende il nome dall’antica Leontinoi greca fondata da coloni calcidesi nel 729 a.C.
Nell’abitato, la Chiesa Madre intitolata a S. Alfio (compatrono della città con Filadelfo e Cirino), la Chiesa della Fontana, la Grotta dei Santi (del III secolo) e il Museo Archeologico.
Molto sentiti i festeggiamenti dei santi patroni dal 9 all’11 maggio. Particolari alcune tradizioni gastronomiche a base di rane, gamberetti e focacce ripiene.
D’interesse naturalistico il “biviere”, un grande stagno adesso bonificato. Tra Lentini, Carlentini e Francofone si notano magnifici giardini di arance (le migliori in Sicilia) coltivate in bei terrazzamenti.
Francofonte è un centro agricolo che vive prevalentemente della coltivazione del pregiato tarocco siciliano. La piazza centrale del paese è impreziosita dal settecentesco Palazzo Palagonia (attuale sede del Municipio) che insiste sui ruderi di un castello medievale.
L’itinerario della zona nord può essere completato con visite a Pedagaggi, Villasmundo e alla tenuta settecentesca di Sangiuliano.

Itinerario dettagliato
Prima parte (Thapsos, Priolo Gargallo) - Seconda parte (Melilli, Megara Hyblaea)
Terza parte (Augusta, Brucoli) - Quarta parte (Carlentini, Lentini)
Quinta parte (Francofonte, Villasmundo)


Fonte: Carta turistica della Provincia di Siracusa Edizione Ottobre 2002 Azienda Provinciale Turismo Siracusa