Documento ICOMOS 1200 (prima parte)

Quel che rende eccezionale il concetto di patrimonio mondiale è la sua applicazione universale. I siti del patrimonio mondiale appartengono a tuttti i popoli del mondo, senza tener conto del territorio su cui sono situati.
Sulla base di tale filosofia, ispirata dalla convenzione dell'UNESCO del 1972, ogni anno vengono esaminate le candidature a patrimonio mondiale provenienti da tutte le parti del mondo.
L'Italia vanta un vero primato: 40 siti iscritti, tra cui tutte le grandi città d'arte, e tra queste la città aretusea. Siracusa e le necropoli di Pantalica sono diventate patrimonio dell'UNESCO con la seguente motivazione : "L'iscrizione si giustifica in quanto la colonia di Siracusa, che occupò il territorio dove si era precedentemente sviluppata la civiltà preistorica di Pantalica divenne presto il più importante centro della cultura greca del Mediterraneo, primeggiando anche sulle rivali Cartagine ed Atene".
Il Comitato sottolinea anche l'unicità della città siciliana: "La stratificazione umana culturale, architettonica ed artistica che caratterizza l'area di Siracusa dimostra come non ci siano esempi analoghi nella storia del Mediterraneo, che, pure, è caratterizzato da una grande diversità culturale: dall'antichità greca al barocco la città è un significativo esempio di un bene di eccezionale valore universale."

Presentiamo il documento originale ICOMOS n° 1200 (in lingua inglese e francese) che attesta le motivazioni, i criteri e le raccomandazioni dell'ICOMOS per l'iscrizione e il mantenimento di Siracusa e la necropoli di Pantalica nella World Heritage.

ICOMOS 1200 - Advisory Body Evaluation - Inglese/Francese (formato .pdf, 2.06 Mb)

Riportiamo di seguito la traduzione integrale della prima parte del documento, le sezioni 1.Informazioni di base e 2.Il bene.



Siracusa (Italia)

1. INFORMAZIONI DI BASE

Stato di appartenenza:
Italia
Bene proposto:
Siracusa e la Necropoli rocciosa di Pantalica
Luogo:
Regione Sicilia, provincia di Siracusa
Date di ricezione:
2 febbraio 2004

Categoria del bene:

In termini di categoria di beni culturali, così come sono definite dall'articolo 1 della Convenzione World Heritage del 1972, si tratta della congiunzione di un agglomerato e di un sito. Nei termini del Paragrafo 27 dell'Operational Guidelines for the Implementation of the World Heritage Convention si tratta, parzialmente, di un agglomerato urbano della categoria "città che non sono più abitate ma che forniscono una prova archeologica immutata del passato".

Breve descrizione:

Il bene è costituito da due elementi distinti, ma dal punto di vista territoriale complementari:

a) la Necropoli di Pantalica
La zona comprende più di 5000 tombe scavate nella roccia, vicine a cave a cielo aperto ("latomie"). Vi sono, inoltre, vestigia di epoca Bizantina e, soprattutto, le fondamenta dell'Anaktoron (Palazzo del Principe).
La maggior parte delle tombe risale al periodo dal XIII al VII secolo a.C.

Superficie del sito: 205, 86 ettari
Buffer zone: 3699,70 ettari

b) Antica Siracusa
L'area della città storica può essere suddivisa come segue:
- il nucleo della prima fondazione risalente all' VIII secolo a.C., con l'arrivo dei primi coloni Greci da Corinto: Ortigia.
Oggi questa è un'isola (originariamente era una penisola), il punto di partenza per lo sviluppo della grande città di Siracusa (Pentapolis) e il punto di controllo dei due porti naturali.

Essa comprende:
- una fortezza del XIII secolo: il Castello Maniace;
- una cattedrale, risultato di varie trasformazioni, fin dal VII secolo d.C, del Tempio di Atena (edificato nel V secolo a.C);
- un insieme di siti archeologici distribuiti in tutto il territorio urbano;
- il parco archeologico di Neapolis, con il Teatro Greco, l'ara di Ierone II di Siracusa, l'anfiteatro Romano e le Latomie;
- il territorio di Scala Greca, con recenti scoperte archeologiche in un area delimitata;
- il Castello Eurialo e le Mura di Dionisio, un complesso di difesa edificato tra il 402 e il 397 a.C, il cui progetto è attribuito ad Archimede;
- gli antichi resti di Thapsos, Acradina e Tiche.

Superficie del gruppo di costruzioni: 635,96 ettari
Buffer zone: 874,45 ettari

2. IL BENE

Descrizione

Situata nella costa Mediterranea a sud-est della Sicilia, e da sempre godendo di un clima favorevole e di rilievi poco frastagliati, la zona dei monumenti e siti archeologici proposti per l'iscrizione nella lista World Heritage sono stati abitati sin dal periodo protostorico.

a) Necropoli di Pantalica

La necropoli si estende su circa 1200 m da nord a sud e 500 m da est ad ovest nel territorio di Sortino. Nel rilievo accidentato (caverne e precipizi) e in un ambiente naturale di grande bellezza, sono visibili circa 5000 tombe, molte delle quali sono state scavate nella roccia a picco.

Le tombe sono suddivise in 5 insiemi:
- la necropoli di nord-ovest, con circa 600 tombe in gruppo di 5;
- la necropoli nord, con circa 1500 tombe; questa è la più vasta e spettacolare (risale al 1200-1100 a.C.);
- la necropoli sud, tra le due precedenti, risalente allo stesso periodo;
- la necropoli Filiporto, con circa 500 tombe e la necropoli Cavetta, con circa 300 tombe (quest'ultima risalente al IX-VIII secolo a.C.).

Ricerche archeologiche hanno permesso di portare alla luce, in questa zona, le vestigia d'un centro abitato all'epoca della colonizzazione greca. Sono stati riconosciuti materiali dei Micenei e strutture monumentali, che ci permettono di identificare l'Anaktoron, o Palazzo del Principe.
Similmente, è stato possibile identificare un periodo di rioccupazione del sito nel XI-X secolo: la zona è stata infatti usata per la difesa contro le invasioni in Sicilia da parte delle armate arabe.

b) Siracusa

Sulla costa che è stata abitata fin dal periodo protostorico neolitico, e certamente dall'inizio del XIII secolo (dimostrato dagli scavi e dalle ricerche archeologiche), Siracusa simboleggia con la sua fondazione lo sviluppo della presenza greca nel Mediterraneo Occidentale.

La città, fondata nell' VIII secolo (734 a.C.) fu, secondo gli storici, molto grande ed estremamente bella. L'oratore e politico Cicerone ha scritto che "era la grande città greca e la più bella di tutte. La sua reputazione non è era affatto usurpata, e godeva di un territorio unico, tra terra e mare...".

Il suo nucleo centrale, oggi l'isola di Ortigia, controllava due porti naturali , già divenuti famosi nei tempi antichi. Ortigia consisteva di cinque parti, da qui il nome alternativo di Pentapoli. I due porti sono ancora identificabili oggi: il Porto Piccolo ad est e il Porto Grande ad ovest. Ortigia copre un'area di 1600 m di lunghezza e 600 m di larghezza, con una strada principale centrale e una rete di altre strade rievocative della pianta ortogonale delle antiche città grece, costruite nel VII secolo a.C.

Le vestigia greche conservate sono (da nord a sud):
- il Tempio di Apollo (Apollonion);
- il Tempio Ionico;
- il Tempio di Atena (Athenaeion).

Le Catacombe, le più grandi tranne quelle di Roma, risalgono al periodo paleocristiano. Successivamente, rimangono molti resti che testimoniano la storia movimentata della Sicilia (dai Bizantini ai Borboni, passando dagli Arabi, Musulmani, i Normanni, il governo di Federico II (Hohenstaufen)(1197-1250), il dominio degli Aragonesi e il Regno delle Due Sicilie):
- la chiesa di S. Giovanni Battista (IV-XVI secolo);
- la chiesa di S. Martino (VI-XIV secolo);
- il Palazzo Abela-Danieli (XV secolo);
- il Palazzo Bellomo (XIII-XVIII secolo);
- il Palazzo Migliaccio (XV secolo);
- il Palazzo Francica Nava (XV secolo);
- la Chiesa di S. Francesco all'Immacolata (XIII-XVIII secolo);
- la Chiesa del Collegio (costruita dai Gesuiti nel XVII secolo).

Tuttavia il monumento più celebrato, con la sua grande piazza, è la Cattedrale, che incorpora i resti di un tempio greco datato prima del VI secolo a.C. . Gli scavi effettuati nel 1996-1998 sotto la piazza hanno permesso di ampliare le nostre conoscenze sulla storia di Siracusa e i suoi antichi monumenti.

Costituito nel 1952-1955, il parco archeologico di Neapolis, a Siracusa, include i più spettacolari (e tra i meglio conservati) monumenti greci e romani testimonianza del passato della Sicilia (area di questa zona: 24 ettari):
- il magnifico Teatro Greco;
- la zona del Ninfeo (con la grotta);
- il santuario di Apollo;
- l'imponente ara di Ierone II (il re di Siracusa nel 265-215 a.C, l'alleato dei romani contro Cartagine);
- il notevole anfiteatro Romano;
- le grandi cave di pietra (12 in totale, anche conosciute come "latomie") che si estendono ad una distanza di più di 1,5 km;
- la necropoli Grotticelle, che contiene la cosiddetta Tomba di Archimede.

Storia

Siracusa, in aggiunta alla sua storia - una della più antiche del Mediterraneo Occidentale (scavi e ricerche hanno rilevato la presenza umana prima del periodo Neolitico, e particolarmente dal XIII secolo a.C., e hanno confermato la presenza dei primi coloni greci - Corinzi arrivati secondo la tradizione letteraria nel 734 a.C.) - ha conosciuto molte delle vicessitudini della storia della Sicilia in generale.

Riepilogo storico:
- IX secolo a.C:
I Fenici colonizzano l'isola.

- VIII secolo a.C.:
I greci a loro volta impiantano delle colonie nella costa orientale della Sicilia (particolarmente a Siracusa) e stabiliscono rotte commerciali rivaleggiando quelle dei Fenici, e poi quelle di Cartagine, la metropoli Fenicia d'occidente.

- V-IV secolo a.C.:
Siracusa, la città principale dell'isola, esercita la sua egemonia e controlla il resto della Sicilia (particolarmente sotto Dionisio il Vecchio: 405-367 a.C.).

- 212 a.C.:
Roma vince la prima guerra contro Cartagine, conquista la Sicilia e ne fa una provincia, che diventa un vero e proprio granaio. Siracusa è occupata dopo un lungo e terribile assedio (213-212).

- V-VI secolo d.C.:
La dominazione dei Vandali è seguita dalla conquista Bizantina (che durò fino al IX secolo).

- IX-X secolo:
Gli Arabi-Musulmani, dopo la conquista della Sicilia sconfiggendo i Bizantini, la trasformano in un emirato. Essa prospera e Palermo, la sua capitale, diventa un notevole e brillante centro di arte e cultura.

- 1061-1091:
Dominazione Normanna dell'intera isola.

- XII secolo:
La Sicilia diventa il centro di una ricca e potente monarchia, con il fiorire di una brillante e composta civilizzazione.

- 1197-1250:
Lo splendende periodo di Federico II Hohenstaufen.

- 1266:
Il Duca d'Angiò, Carlo I, fratello di S. Lucia, è incoronato re dal Papa.

- 1282-1442:
La Sicilia è sotto il controllo degli Aragonesi.

- 1442-1458:
Il regno di Napoli e Sicilia sono uniti, formando il Regno delle Due Sicilie.

Politica di gestione

Disposizioni legali:

Molti dei monumenti e siti proposti per l'iscrizione sono beni pubblici. Essi appartengono:
- allo stato Italiano (Ministero degli Interni);
- alla regione Siciliana;
- alla provincia di Siracusa;
- al comune di Siracusa.

Inoltre:

I monumenti di Ortigia e del parco archeologico di Neapolis sono proprietà dello stato.
Gli uffici dell'Università di Catania, come monumento storico di Siracusa, sono di proprietà dell'Università ma destinati al pubblico accesso.
Gli edifici religiosi (la Cattedrale, un monumento storico e le catacombe) sono di proprietà della Curia Arcivescovile di Siracusa.
Alcuni edifici civili storici appartengono a soggetti, privati o compagnie. Comunque sono soggetti agli obblighi dell'interesse pubblico.

Gestori della struttura:

- A livello nazionale:
Il Ministro dei Beni Culturali e Ambientali, in accordo al Decreto Legislativo Italiano n. 490 del 29 Ottobre 1997 sulla conservazione dei patrimoni storici ed artistici.

- A livello regionale:
La Sovraintendenza per l'Architettura e l'Ambiente, in accordo con la disposizione della Legge Regionale 15/91 del 1998.

- A livello locale:
L'Ufficio tecnico municipale di Siracusa.

In quanto struttura decentralizzata, il Ministro dei Beni Culturali e Ambientali è rappresentato a Siracusa dalla Sovraintendenza.

Risorse:

I monumenti storici e il patrimonio in generale dispongono di fondi, sussidi e sovvenzioni a diversi livelli:

- Stato Italiano;
Fondi ordinari di gestione e amministrazione;
Fondi speciali per progetti o fondi emergenze (in caso di calamità naturali, per esempio);
Concessioni per le protezione del patrimonio dalle Lotterie nazionali italiane.

- Regione Sicilia;
Fondi ordinari e fondi speciali per l'amministrazione e il restauro del patrimonio storico, artistico e monumentale;
Fondi ordinari per l'amministrazione del patrimonio storico, artistico e monumentale.

- Provincia di Siracusa;
Concessioni per l'amministrazione del patrimonio, incluse concessioni da soggetti privati;
Sovvenzioni di progetti speciali del patrimonio.

C'è un'altra risorsa di finanziamento in aggiunta alle precedenti, che è importante per il suo ammontare e per la sua regolarità: il contributo su programma della Commissione Europea, in collegamento con Agenda 2000 (Regional Operative Programme of Sicily, 2000-2006).

Giustificazione dallo Stato del Bene (riassunto)

Sostituendosi alla precedente cultura preistorica di cui il centro era Pantalica, la cultura e la civiltà greca si è sviluppata a Siracusa, facendone il più importante centro del Mediterraneo per un significativo periodo della storia dell'umanità. Ha predominato sui rivali Cartagine ed Atene, arrivando ad essere il cuore del pensiero, dell'arte e della cultura.

La storia ha anche lasciato segni del relativo passaggio nell'urbanistica e nelle sovrapposizioni architettoniche che furono sviluppate nelle età successive alle sviluppo delle città greche, e preservato straordinarie tracce della persistenza e integrazione di varie culture delle più significative ere del mondo occidentale.
Questa stratificazione culturale fa di Siracusa un bene unico.


Traduzione a cura di Masvemi

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