Targhe alterne contro l'aria inquinata

Decisione inevitabile: da domani circolazione «disciplinata» in tutta la città (tranne Cassibile e Belvedere). Le regole riguarderanno auto e moto. Ci saranno naturalmente delle eccezioni. Per i trasgressori le contravvenzioni saranno particolarmente salate. L’assessore comunale all’ecologia Ciccio Midolo: «E’ una misura che l’amministrazione non adotta volentieri, ma qualcosa andava fatta. E subito».
STOP alle targhe alterne
Con l'ordinanza del 17 Luglio 2006, il sindaco ha ordinato la sospensione della circolazione a targhe alterne. Consulta la nuova ordinanza O.S.C.S. n. 268/XII Sett./2006

Siracusa al pari delle metropoli. E’ ufficiale, da domani la circolazione sarà disciplinata a targhe alterne in tutto il territorio comunale fatta eccezione per Cassibile, Belvedere, le zone balneari e le altre aree extraurbane.
La drastica decisione, sulla base dell’ordinanza che sarà oggetto oggi di una conferenza stampa in via Minerva 5 alle 10.30, è presa a fronte degli alti valori di polveri sottili "Pm10" rilevati dalle centraline di controllo inquinamento. Si parla di circa 100 microgrammi su metro cubo già da diversi giorni, un dato che sfiora il doppio di quanto è consentito dalla legge sino al 2009: 50 microgrammi giornalieri da non superare oltre 35 volte in un anno.
La limitazione alla circolazione, che riguarda tutti i mezzi, inclusi i motocicli di qualunque cilindrata e quelli con certificazione europea antinquinamento "Euro1, 2, 3 e 4", scatta ogni giorno feriale (i festivi sono quindi esclusi), dalle 9 alle 13 e dalle 16.30 alle 18.30. I lunedì, mercoledì e venerdì potranno circolare solo i mezzi con l’ultima cifra della targa dispari mentre i martedì, giovedì e i sabato i mezzi con l’ultima cifra pari.
Sono esclusi i mezzi a trazione elettrica e quelli ad alimentazione gpl e metano. Sono inoltre esclusi i mezzi dei portatori di handicap, dei medici e dei veterinari in servizio, degli operatori dell’informazione, degli edicolanti (purché in possesso dei relativi documenti professionali) e dei sacerdoti.
Per tutte le esenzioni sopracitate vige l’esposizione del "bollino blu" in corso di validità se trattasi di mezzi immatricolati prima del 2002. Nei casi di trasgressione sarà applicato quanto previsto dalla normativa in materia.
Il provvedimento sarà applicato sino a data incerta, ovvero sino a quando sarà rilevato il rientro nei limiti dei valori di polveri sottili o sino a quando non si conoscerà esattamente la composizione delle "Pm10" e la causa di tale quantità. Non è detto, infatti, e solo le analisi approfondite possono essere chiare, se l’alto valore proviene dall’inquinamento da autotrazione, dalle vicine industrie o da cause naturali.
I campioni di "Pm10" sono stati pertanto inviati all’istituto di Igiene dell’università di Catania per stabilire l’esatta composizione. Si tratta, quindi, di un provvedimento preso a tutela della salute dei siracusani, anche nel dubbio in attesa degli esiti di laboratorio.
"Non sono certamente contento di aver dovuto prendere, responsabilmente, una decisione di questo tipo - ha dichiarato l’assessore all’Ecologia del Comune Ciccio Midolo -. I disagi sono ovvi ma altrettanto ovvi sono gli effetti nefasti delle polveri sulla salute. Anche il dott. Casella, responsabile del settore Igiene pubblica dell’Asl, durante l’ultimo tavolo tecnico, ha avallato l’ipotesi di un blocco, seppur parziale, del traffico".
"E’ quindi quanto andava fatto, e non certo per causare allarme o disagi".
Il dopo analisi chiarirà tutto: "Se dalle analisi - continua Midolo - dovessero emergere responsabilità da parte della circolazione veicolare si dovrà rivedere completamente il piano urbano di flusso. Se la causa è l’industria è bene che se ne prenda atto una volta e per tutte. Da parte mia non posso che ribadire come intendo perseguire una politica ambientale che ritengo sinora non sia mai stata perseguita e come di fronte a vicende del genere nulla è più importante della salute".

COSA SI NASCONDE DIETRO LA SIGLA PM10
L’assassino si chiama polveri sottili

La sigla "Pm10" include tutte le particelle con un diametro inferiore a 10 millesimi di millimetro appartenenti al "particolato totale sospeso", ovvero tutte le particelle con diametro inferiore ai 30 millesimi contenute nell’aria. Le "Pm10", molto sottili, sono  definite "respirabili" e raggiungono pertanto il polmone profondo interferendo con il processo di respirazione.
La loro composizione varia secondo la causa. Possono contenere sostanze naturali quali pollini e sabbie finissime così come sostanze artificiali altamente tossiche quali metalli pesanti e idrocarburi policiclici aromatici.
Tra le particelle "Pm10" le più dannose sono quelle di diametro inferiore a 2,5 millesimi, "Pm2,5". Le loro dimensioni consentono di superare il polmone entrando nella circolazione del sangue, possono rimanere sospese anche per settimane, e sono composte da migliaia di agenti chimici altamente tossici.

LEGAMBIENTE: «Il provvedimento è una misura-tampone»

«Istituire le targhe alterne è una misura tampone». Lo affermano i volontari della sezione aretusea di Legambiente, che sottolineano anche il ritardo con cui l’amministrazione si è accorta del problema inquinamento nel centro urbano.
«Dopo anni di proteste, manifestazioni e lenzuola bianche esposte ai balconi e divenute subito nere per lo smog – afferma il coordinatore di Legambiente, Paolo Tuttoilmondo – solo ora l’amministrazione comunale si è accorta dell’emergenza smog. Ma occorre ora un adeguato piano d’intervento».
L’allarme è scattato a seguito dei continui superamenti dei limiti di legge dei valori delle polveri sottili (Pm10), definito il più temibile degli inquinanti atmosferici.
«Non ci consola affatto rivendicare il merito di avere per primi denunciato la gravità della situazione negli anni passati – continua Tuttoilmondo -. Abbiamo sempre sostenuto il fatto che il motivo per il quale nella nostra città non si fosse ancora giunti al punto di adottare misure estreme come il blocco del traffico era l’inadeguatezza del sistema di monitoraggio dell’inquinamento atmosferico. Ora che la rete di monitoraggio è stata rafforzata i nodi vengono al pettine». Legambiente caldeggia dunque l’attivazione di misure strutturali di governo della mobilità, ovvero la riduzione della mobilità privata a favore di quella collettiva o il rafforzamento del trasporto pubblico. Inoltre, l’associazione ambientalista annovera i dati recenti riguardanti l’emergenza smog in città, che evidenziano il superamento pari al doppio del limite di legge relativo ai valori medi giornalieri delle polveri sottili in arterie urbane quale viale Teracati, via Bixio, via Alessandro Specchi.
«A fronte di tali indici – spiega - nulla si è fatto per combattere efficacemente l’inquinamento atmosferico, soprattutto quello prodotto dalla circolazione veicolare. Anzi il problema è stato pericolosamente sottovalutato».
 Nessuna seria campagna del Comune, inoltre, secondo Legambiente, per sensibilizzare i cittadini.



Articoli di GIORGIO ITALIA e ISABELLA DI BARTOLO
tratti dal quotidiano La Sicilia
(inserto Siracusa e Provincia)
Edizione di Mercoledì 5 Luglio 2006