tratto da Lasicilia
Il flop di Fini: Cinema semivuoto per il comizio del leader di An a Palermo e coordinatori dimessi sul posto: il simbolo di un movimento che non trova più le sue radici
Fini non è il tipo che perde la pazienza per niente, chiaro. Così è più che evidente che ieri a Palermo il leader di An ha sentito decisamente che quel cinema semivuoto che lo attendeva per il comizio dell’anno era una segnale inequivocabile.Quanto e da chi fatto apposta chi può dirlo? I due coordinatori che Fini ha dimesso sul posto, Scalia regionale e Cannella palermitano, sono sembrati cadere dalle nuvole di fronte alla sfuriata del presidente.Ma, la verità, è che se altrove la confluenza di Fini e di An dentro il Pdl, che tutti ritengono la nuova casa Berlusconi, ha prodotto qualche malcontento, in Sicilia la situazione è in parte sfuggita di mano agli uomini di Fini. Perché in tanti casi sono gli stessi colonnelli che diffidano e non credono che la fusione a caldo, quasi improvvisa, servirà a garantire alla destra un ruolo e una prospettiva.In Sicilia si fanno i conti e molti considerano che in poco tempo Fini e i suoi hanno lasciato andare via uno come Musumeci che, in buona sostanza, rappresentava lo zoccolo duro del partito in quella provincia che, adesso, Fini rivendica per An alle prossime amministrative.Ma dietro il flop di ieri Fini sospetta che ci sia anche il rancore di chi voleva essere candidato e, al contrario, è stato dimenticato (Cannella, per esempio), ma anche lo scollamento di buona parte dei deputati che hanno capito quanto alla loro base elettorale di questi tempi meno si farla di Pdl e di Fini e meglio è.Si può ipotizzare di tutto, ma sotto sotto la questione è sempre la stessa: An, proveniente dalla Destra Nazionale, proveniente dal Movimento Sociale, non solo aveva sue radici ben piantate, ma si trattava anche di radici robuste e non prive di antiche e consolidate suggestioni ideologiche. Radici che oggi parte del vertice e gran parte della base vedono e sentono appartenere soltanto al loro trapassato remoto e al presente di Forza Nuova, della Fiamma Tricolore, de La Destra.Ci sono posti dove la rivoluzione di Fini, insomma, non ha linfa sufficiente. E la Sicilia è uno di questi. Chiedere a Musumeci, appunto, ma anche a Trantino, Paolone e altri. Che poi abbiano scelto perfidamente un cinema chiamato Imperia per far parlare Fini a Palermo, beh ma allora se la sono proprio cercata, sapendo il rapporto che Gianfranco ha con tutto ciò che appartiene ad un qualche ventennio fa. Di cielo, di terra, dell’aria, dell’Impero. Italianiiiiii…
31/03/2008
e in contemporanea
"Beppe Grillo: I partiti sono morti"
Piazze stracolme a Messina e a Catania per i comizi di Beppe Grillo a sostegno della candidatura di Sonia Alfano alla presidenza della Regione siciliana: "Se verrà eletta, terrà un blog nel quale racconterà ogni giorno tutto ciò che fa, sarà impossibile imbrogliare. Basta con questi politici, vogliamo una democrazia che venga dal basso"
MESSINA - Tutti in piazza a vedere Beppe Grillo. Prima a Messina, dove il comico genovese ha lanciato i suoi strali contro la politica e sostenuto la candidatura alla presidenza della Regione siciliana di Sonia Alfano, che lo accompagnava. "Noi controlleremo l'operato dei nostri candidati: mettiamo il caso che Sonia venga eletta e poi impazzisca di colpo e diventi disonesta; sarà impossibile che imbrogli i cittadini, perché lei come tutti gli altri nostri candidati si è impegnata a tenere ogni giorno un blog sulla rete in modo che chiunque possa verificare tutto quello che fa".Nel comizio di piazza Cairoli il comico ha ribadito i suoi cavalli di battaglia: "I partiti sono morti, chiunque governerà, o Berlusconi o Veltroni, prima o poi andrà a casa distrutto dal suo stesso sistema politico. Noi vogliamo una democrazia che proviene dal basso come quella che facciamo noi portando avanti persone che meritano come Sonia, una mamma".Quindi l'invettiva contro il ponte: "E' inutile costruire una struttura sullo Stretto, solo poi per far viaggiare più veloci prodotti come le mozzarelle. Non serve a nulla questo ponte, e poi bisognerebbe verificare la sua fattibilità. Anche i giapponesi che si erano offerti per realizzare questa struttura avevano dei dubbi sulla possibilità di realizzare determinate saldature in un ponte a campata unica. Pensate, i giapponesi avevano detto: vedremo dopo la realizzazione del progetto se le saldature terranno, una pazzia".A Catania, in serata, l'intera piazza Dante si è riempita per assistere al comizio di Grillo e della Alfano. "Il sindaco Scapagnini vi ha tradito - ha tuonato il genovese -, perché dopo aver lasciato la città al buio vi ha abbandonato per candidarsi al Senato. E non vi andrà meglio nella gara tra Anna Finocchiaro e Raffaele Lombardo, che pensa solo a costruire campi da golf. Voi dovete piazzarvi su uno dei suoi 'green' e aspettarlo con una bella mazza in mano".Niente giri di parole nemmeno con la Finocchiaro: "Ricordatevi che il suo braccio destro è Salvo Andò, che le ha scritto il programma - ha detto la Alfano -. Sappiamo tutti della sua prescrizione, è stato lontano dalla politica per 15 anni, dedicandosi all'insegnamento universitario, ma io non lo vorrei mai come docente per i miei figli".Capitolo inceneritori: "Li vogliono fare tutti - hanno sottolineato Grillo e Alfano -, ma è provato che sono dannosi per la salute. Ci sono dati che testimoniano l'aumento dei tumori nelle zone dove operano, non credete a chi vi dice il contrario; come l'oncologo Umberto Veronesi, che ha dichiarato pubblicamente che l'incidenza degli inceneritori sul cancro è zero, ma se andate a vedere il suo sito e scoprite quali sono i suoi sponsor capirete perché l'ha detto".
31/03/2008
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