
Anche in Sicilia le Ferrovie dello Stato investono in tecnologia informatica.
Si manderanno in soffitta i vecchi mezzi e dei sofisticati monitor prendono il posto del personale di stazione al quale eravamo abituati a chiedere informazioni su orari e tratte.
Il traffico ferroviario regionale sarà, infatti, controllato dal Sistema di comando e di controllo di Palermo, che ha sede nell’area dell’ex scalo merci della Stazione centrale cittadina.
Una sorta di regia unica, in sostanza, controllerà le stazioni con un computer centrale, grazie al quale si potranno avere in tempo reale informazioni utili all’azienda e ai passeggeri.
Anche le stazioni del Sud si mettono, quindi, in linea con il moderno Nord e, sull’esempio di quanto avviene negli altri Paesi europei, recepiscono la sfida dell’informatizzazione a vantaggio di un servizio più efficiente
e meno costoso.
Primo Investimento previsto di 40 milioni di euro per vigilare su 145 chilometri di linea.
Mentre quello complessivo per la prossima estensione del Sistema di comando e di controllo a tutte le linee della rete siciliana (1.390Km) è pari a circa 150 milioni di euro.
Il Sistema di controllo e di comando sarà fra i più avanzati impianti nella gestione integrata della circolazione ferroviaria.
Grazie a questi nuovi sistemi sarà anche più difficile che si verifichino incidenti sulle tratte.

Questi sono i prossimi quattro moduli che saranno attivati in fasi successive:
il primo nodo riguarderà la tratta Messina-Patti/ San Piero Patti, che copre una distanza in linea di 73 chilometri e comprende 11 stazioni.
Il secondo nodo in programma prevede la tratta Messina-Taormina, per una lunghezza di 37 chilometri e la copertura di 12 stazioni ferroviarie.
Il terzo nodo comprende il tratto Taormina-Catania, per una distanza di 51 chilometri e il servizo a favore
di dieci stazioni.
DULCIS IN FUNDO, l’ultimo nodo tecnologico prevede l’estensione della cabina unica di controllo
per il tratto di linea Catania-Siracusa, che copre una distanza di 79 chilometri e serve undici stazioni.
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