
si tratta del giornale elettronico. Quel favoleggiato foglio di materiale hi-tech che, utilizzando la tecnologia dell'inchiostro elettronico introdotta dai ricercatori dello Xerox Park verso la fine degli anni '70 si sarebbe dovuto sostituire al quotidiano tradizionale di carta stampata nella tasca dei lettori. Come spesso è accaduto, a precorrere la transizione nel terzo millennio dell'ultimo baluardo dell'informazione stile ventesimo secolo è stata una delle tante compagnie di Silicon Valley, la Plastic Logic, ditta hi-tech di Mountain View. Qui, nella culla della tecnologia mondiale, il giornale elettronico, che per adesso è stato chiamato Plastic Logic Reader, è diventato una realtà. O meglio, lo diventerà una volta che sarà adottato da qualche grande giornale statunitense.
Visualizzato su un foglio di plastica elettronica dello spessore di pochi millimetri, il nuovo quotidiano digitale è stato presentato in anteprima a Demo '08, uno dei più interessanti meeting annuali dell'industria dell'alta tecnologia statunitense, ed entrerà in produzione a cominciare dalla metà di questo mese in Germania, a Dresda, dove la Plastic Logic ha aperto la prima fabbrica di plastica elettronica del mondo.
E con l'avvento del giornale elettronico non cambierà solo il supporto sul quale si stamperanno le notizie ma anche il rapporto tra lettore e redazione dei giornali. Infatti non solo la redazione saprà in tempo reale quali sono le notizie più seguite dai lettori ma il lettore sarà anche in grado di personalizzare il suo quotidiano decidendo lui da ora in poi, quali sono - come dicono nelle redazioni statunitensi - quali sono le "news fit to print", le notizie degne d'essere stampate.
fonte : repubblica.it
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