Napolitano apre all'Altare della Patria le celebrazioni del 25 aprile
La cerimonia per il 63° anniversario della Liberazione è iniziata nella Capitale con la deposizione di una corona d'alloro al Milite ignoto, all'altare della Patria. Presenti alla cerimonia il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, il presidente del Consiglio Romano Prodi, il presidente del Senato Franco Marini, il vicepresidente della Camera Carlo Leoni, il presidente della Corte Costituzionale Franco Bile, i ministri dell'Interno Giuliano Amato e della Difesa Arturo Parisi. «I giovani di oggi – ha detto ieri al Quirinale il Capo dello Stato - sono chiamati a contrastare i nuovi autoritarismi e integralismi che rappresentano la negazione dei principi e dei valori che ispirarono la lotta per la liberazione».
Dinanzi all'altare della Patria, sul palco, anche i vertici di Forze armate e di polizia. Molti i vuoti nei posti in tribuna riservati ai parlamentari: fra i pochi membri del Parlamento presenti senza incarichi di governo, il candidato sindaco di Roma Gianni Alemanno, il portavoce di An Andrea Ronchi e il capogruppo uscente dell'Udc, Francesco D'Onofrio. Durante la cerimonia il Capo dello Stato ha conferito le onorificenze al valor civile.
La ricorrenza del 25 aprile è festeggiata in tutta Italia, dal Nord al Sud. Genova si prepara a ospitare nel pomeriggio il Capo dello Stato. Bologna avrà il presidente del Senato Franco Marini, che dedicherà una parte del suo discorso all'esempio dato dalla Brigata Maiella che fu, assieme a un reparto polacco, la prima a entrare nel capoluogo, insorto nella notte contro le truppe tedesche. A Bolzano il sindaco deporrà una corona al muro del lager di via Resia. A Venezia la celebrazione sarà doppia, in quanto la celebrazione del 25 aprile coincide con la festività del patrono San Marco. Torino si fa in due: da una parte la festa tradizionale dei partigiani, dall'altra il comizio principale del secondo Vaffa-day del comico Beppe Grillo.
In Val d'Aosta è previsto un treno della memoria che partirà da Pont Saint Martin per raggiungere Aosta. A Trieste il 25 aprile sarà celebrato alla Risiera di San Sabba, unico campo di sterminio nazista in Italia con forno crematorio. A Trento il ricordo sarà affidato anche a uno spettacolo di satira politica con Paolo Rossi mentre a Firenze, oltre alle tradizionali cerimonie, è prevista la distribuzione, a cura dell'Arci, della Costituzione in 11 lingue. E sempre dall'Arci un'altra iniziativa: domani tutti i membri del suo Consiglio nazionale si iscriveranno all'Anpi, l'associazione nazionale partigiani.
Passeggiate della memoria nelle Marche mentre in Basilicata la manifestazione di maggior rilievo si svolgerà a Matera, prima città del Mezzogiorno a insorgere contro le truppe di occupazione. A Palermo, come ogni anno, l'Anpi organizzerà una manifestazione al Giardino Inglese, davanti al cippo che ricorda Pompeo Colajanni, il comandante partigiano «Andrea Barbato». In Sardegna attenzione tutta concentrata su Alghero per le polemiche scoppiate in seguito alla decisione del sindaco Marco Tedde (Forza Italia) di attenersi al cerimoniale che non prevede «Bella ciao» tra i brani da eseguire durante la manifestazioni ufficiali
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