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Aperta un' inchiesta sul giudice

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Aperta un' inchiesta sul giudice

Messaggiodi fiorenzo il 22 feb 2008 02:57

AGRIGENTO
Vincenzo Iacono, pizzaiolo di 45 anni, di Agrigento, è stato arrestato nella notte tra venerdì e sabato dai carabinieri con l’accusa di violenza sessuale nei confronti di una bimba di 4 anni, figlia di una parente. L’uomo, che nel 2004 era già stato arrestato per violenza nei confronti di una bimba di 11 anni e di due gemelline di 8 anni, era stato scarcerato nel 2005 ed era sottoposto all’obbligo di firma pur avendo subito una condanna in prima grado a sei anni e quattro mesi di reclusione.

Secondo quanto emerso dalle indagini avrebbe chiesto alla parente di portare con sè la bambina per recarsi dai carabinieri. Poi ha consumato il suo terribile gesto. È stata la madre della piccola a denunciare l’accaduto ai carabinieri dopo che la bimba tra le lacrime le ha raccontato tutto. Gli esami medici hanno confermato le lesioni sulla bambina.

La piccola vittima intanto resta in ospedale, seguita da un’equipe di psichiatri. La madre, nipote dell’indagato, che gli aveva affidato la figlia il giorno dello stupro e che poi l’ha denunciato, non si dà pace. «Non mi aspettavo che facesse una cosa simile. Mi avevano detto che per l’altra vicenda era stato scarcerato per insufficienza di prove». Accetta di parlare per «difendere la purezza della mia bambina che non è stata stuprata - sostiene, sebbene gli esami medici abbiano confermato le lesioni sulla bambina - ma molestata, toccata con le mani. Ora però voglio che marcisca per sempre in carcere».

La confessione dello stupratore: «E' stato un raptus»
«È stato un raptus e l’ho violentata». Lo ha detto al gip che lo interrogava, il pizzaiolo di Agrigento, V.I., accusato di aver abusato di una bambina di 4 anni e arrestato venerdì notte dai carabinieri. L’interrogatorio è durato tre ore e mezza e alla fine l’uomo ha ammesso di aver stuprato la bambina raccontando anche particolari che gli inquirenti definiscono «raccapriccianti». L’uomo rimane in isolamento in carcere per evitare che possa essere vittima di violenze da parte di altri detenuti.

Lumia: «Bisogna fare chiarezza: perchè quell'uomo era libero?»
«Fare piena chiarezza su quanto avvenuto ad Agrigento per fare emergere tutte le responsabilità che hanno reso possibile il verificarsi di un atto così abominevole». A chiederlo è il deputato del Pd Giuseppe Lumia. «Si applichi il massimo del rigore nei confronti di tutti coloro che per negligenza hanno permesso - dice - ad un pedofilo di reiterare il proprio reato. È necessario che il nuovo governo, come primo atto, riveda la normativa vigente per un inasprimento sensibile delle pene e per fare in modo che queste vengano interamente e concretamente scontate». «In un paese civile - afferma - non può esservi alcuna forma di garantismo verso chi commette reati così esecrandi».

Il criminologo: «Ci vuole la castrazione chimica»
«Iacono è un malato, non guarirà mai se non lo si cura adeguatamente, e cioè con la castrazione chimica. Sono stanco di ripeterlo da 20 anni». Sbotta così il criminologo e psichiatra Francesco Bruno, nel commentare la vicenda di Agrigento, l’ennesimo caso di recidività di un pedofilo che, scarcerato, commette altri stupri a danni di bambini. «Possono dargli anche trent’anni - spiega Bruno - ma quando uscirà farà altri danni. Perchè quell’uomo è un criminale, ma è soprattutto un malato, con un impulso patologico che lui stesso non può controllare, e va curato nel suo stesso interesse».

Il metodo più sicuro, sottolinea Bruno, è la castrazione chimica, «ma nessuno ha il coraggio di farla, hanno paura. Chiesi all’allora ministro Castelli di fare una circolare per chiarire che è un metodo che va utilizzato quando possibile, e lui mi rispose "fossi matto". Nessuno vuole assumersi la responsabilità delle possibili polemiche, le amministrazioni non comprano i farmaci necessari, i medici non li usano, il Ministero della Giustizia non fa chiarezza: sono loro i veri responsabili, non il giudice che ha scarcerato Iacono e i tanti altri come lui».

(http://www.lastampa.it)

Volevo chiedervi se è giusto che un "animale" del genere sia stato lasciato libero dopo i fatti del 2004,
eppure questo fa parte della Giustizia Italiana secondo me più malata di quel pedofilo .
Voi cosa ne pensate?
Se è vero che gli occhi sono lo specchio dell'anima,
la tua è un mare azzurro nel quale navigare all'infinito

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