Guardate, sta accadendo un casino unico:
http://www.siracusa2000.com/index.php?& ... page=info5CONSIGLIERI COMUNALI INCOERENTI SUI VILLAGGI TURISTICI
Siracusa 21/02/2009. Con il Consiglio Comunale aperto del 16 febbraio scorso, alla maggioranza è caduta la maschera. Quel giorno è stato il trionfo dell’incoerenza. L’annunciata disponibilità a tenere in seria considerazione i numerosi interventi di privati cittadini e associazioni (Natura Sicula, Centro Studi “Davide Contro Golia”, Grilli aretusei, Legambiente, Italia Nostra, Consiglio Circoscrizione Neapolis, Centro “Peppino Impastato”, ecc.) erano solo parole. Fino al momento del dibattito sembrava non ci fossero più divergenze tra i due schieramenti. Ciò che era giusto per il centro sinistra lo era per il centro destra. Una sintonia straordinaria, insolita, preoccupante per chi non vive nel mondo delle favole. Gli interventi di cittadini e Consiglieri erano corali nel condannare il nuovo modello di sviluppo intrapreso dall’amministrazione comunale, troppo basato su un turismo di massa e su un Piano Regolatore Generale (PRG) che prevede 8 zone costiere (tecnicamente definite T1) in cui autorizzare la costruzione di altrettanti villaggi turistici. Niente di peggio per una città ricca di storia, di natura, di monumenti UNESCO e di altre peculiarità. Una omologazione degna da paese sottosviluppato.
Il Consiglio Comunale avrebbe potuto produrre un importante atto di indirizzo politico amministrativo, invece, al momento del voto, quando le parole andavano convertite in fatti concreti, la maggioranza ha BOCCIATO importanti mozioni con le quali si chiedeva all’amministrazione comunale di impegnarsi su alcuni punti tra cui:
rivisitare le zone T1 previste nel PRG in funzione dell’impatto ambientale e dei nuovi vincoli esistenti;
istituire la Consulta sul Turismo Sostenibile tra Camere di Commercio, associazioni di categoria di imprenditori turistici, associazioni consumatori, associazioni ambientaliste e sindacati;
inserire l’obbligo di produrre la Valutazione Ambientale Strategica per tutti gli insediamenti ricadenti nelle aree T1.
Da bravi illusionisti, poi, hanno spostato l’attenzione sul problema degli accessi al mare per i quali, chi ha un minimo di intelligenza, sa che sono la conseguenza di una piaga ben più ampia che riguarda la gestione delle coste e quindi i villaggi turistici. Votando una mozione che impegna l’amministrazione a redigere il Piano Spiagge e il Piano di Utilizzo delle aree Demaniali Marittime (PUDM), ed eventualmente a revocare alcune concessioni, hanno fatto passare l’idea che è meglio curare i sintomi piuttosto che la malattia.
I voti sono stati espressi sempre in blocco. La maggioranza in un modo, l’opposizione nell’altro. Il pubblico in sala ha percepito subito che i Consiglieri non votano in piena libertà ma secondo precisi accordi di partito e di spartizione del potere. La posta in palio doveva essere allettante. La difesa del territorio, la conservazione delle risorse naturali non rinnovabili, lo sviluppo sostenibile, la protezione delle biocenosi sono solo belle parole: al momento di votare hanno più peso gli squallidi equilibri di partito e gli interessi privati.
Al Consiglio ha partecipato una piccolissima rappresentanza della Giunta composta dal Sindaco Roberto Visentin e da un assessore e mezzo (uno dei due è andato via poco dopo). Per le malelingue, l’assessore all’Ambiente Alessandro Spadaro era assente perché proprietario di un villaggio turistico a Fontane Bianche.
A parte l’incoerenza, questa occasione si è prestata per offrire al pubblico un altro spettacolo irrispettoso e vergognoso, specchio del livello culturale medio del Consiglio. Tra i banchi la maleducazione si esprimeva a iosa. Pochissimi Consiglieri ascoltavano in silenzio l’intervento del collega. Ai cittadini è arrivato il messaggio che quando un Consigliere parla, il collega può fare di tutto: andare in bagno, parlare col compagno, uscire per fumare una sigaretta, telefonare, alzarsi, passare e spassare al centro dell’aula, ridere, scherzare… Sembrava di essere in una scuola ad alta dispersione scolastica, con la differenza che per le nuove generazioni c’è speranza di recupero, mentre in questi scarsi soggetti rimuovere l’arroganza e l’arsura di potere è fiato perso.
Povera Italia, povera Siracusa!
Asparano, villaggio turistico dall’alto (foto F. Morreale)
Fabio Morreale
Presidente NATURA SICULA
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