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Comunità di Bosco Minniti:appello del parroco e altri fatti

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Re: Comunità di Bosco Minniti: L'appello del parroco

Messaggiodi Evaluna il 09 feb 2010 21:09

Guarda che anche senza il prezioso apporto di Acid, la notizia sarebbe stata postata in egual modo...puoi starne certa.

Per il resto...sospendo ogni giudizio...saranno altri, competenti, che dovranno giudicare o meno accuse di reato da appurare...

Sono vicina ai parrocchiani di B.Minniti, a tutta quella brava gente che di carità Cristiana e solidarietà hanno fatto bandiera e che non possono esser certo tacciati di connivenza. Stringo la mano di coloro i quali, pur nella ricerca della giustizia e della verità, non si abbandoneranno allo sconforto e/o all'ovvio, facile, sciacallaggio...
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Re: Comunità di Bosco Minniti: L'appello del parroco

Messaggiodi acid il 09 feb 2010 23:27

Vi lascio altri due articoli (quasi tutto è stato già "appurato").


Per gli investigatori, l’associazione per delinquere è finalizzata al favoreggiamento dell’illecita permanenza di stranieri nel territorio dello stato italiano, falso ideologico in atto pubblico e false dichiarazioni a pubblico ufficiale. Le indagini, coordinate inizialmente dalla Procura della Repubblica di Siracusa e successivamente dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catania, avrebbero accertato la gestione, da parte dell’organizzazione, la permanenza in Italia di extracomunitari di origine cinese e nigeriana, produceva e rilasciava, dietro compensi, variabili da 800 a 1000 euro, documenti falsi necessari per ottenere i relativi permessi di soggiorno per asilo politico o protezione, tanto da diventare un punto di riferimento a livello nazionale per i clandestini provenienti da diverse parti d’Italia.
Attraverso questo sistema l’organizzazione sarebbe riuscita ad ottenere la regolarizzazione di numerose ragazze di origine nigeriana, avviate da tempo alla prostituzione in Campania.

Nella conferenza stampa di questa mattina è emerso che non ci sono al momento prove che padre Carlo D’Antoni avesse intascato denaro, mentre appare evidente il fatto che il sacerdote fosse a conoscenza dei fatti e che pertanto acconsentisse allo svolgersi dell’azione criminale.

Attraverso il sistema scoperto dall'indagine della polizia, alcune giovani prostitute nigeriane che vivono in Campania, erano riuscite ad ottenere un regolare permesso di soggiorno, per iniziativa degli sfruttatori che le mantenevano in stato di schiavitu'. A due degli indagati e' stato per tale motivo contestato anche il reato di riduzione in schiavitu' e sfruttamento della prostituzione.
http://www.giornaledisiracusa.it/rss/69 ... nniti.html



Non manca tutta via la solidarietà espressa da più parti nei confronti di Padre Carlo:
http://www.giornaledisiracusa.it/cronac ... turaq.html
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Re: Comunità di Bosco Minniti: L'appello del parroco

Messaggiodi Laila il 09 feb 2010 23:48

................
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Re: Comunità di Bosco Minniti: L'appello del parroco

Messaggiodi antoniorandazzo il 10 feb 2010 07:07

Laila ha scritto:quote]Sconcerto e incredulità? Sono cose che si sanno da anni!
Basta avere gli occhi aperti... e si capisce subito cosa c'è dietro!


Mi domando come mai "voi che sapevate non avete informato le autorità competenti?"
Io frequento da anni la parrocchia e stento a credere ad un coinvolgimento di Carlo D'Antoni in loschi traffici ( ma forse ero obnubilato dalla stima e dal rispetto per gli altri per accorgemene, mentre chi cova rancore sta attento ache ai piccoli o grandi sbagli dell'altro, come il caso di questo utente, che posta solo quando vi sono elementi negativi a carico della comunità di Bosco Minniti ).
"Cu mangia fa muddichi" solo chi sta a guardare senza mai far niente non si sporca. Complimenti anche per questa volta al prode utente.
Sicuramente Carlo D'antoni, ottimo sacerdote e parroco combattente contro tante ingiustizie ha commesso tante leggerezze, sempre in buona fede e sempre allo scopo di aiutare gli altri.
Sicuramente è stato strumentalizzato da qualcuno dei suoi collaboratori che ha approfittato del suo incarico per fini suoi.
Alla fine comunque la verità sarà accertata e, come scrive evaluna, chi ha sbagliato pagherà.
Gioisci fin che puoi Dio non paga il sabato e, quando è il nostro turno ci presenta i conti.
Bay bay
Dimenticavo ecco l'aggiornamento da siracusanew:
Siracusa,Bosco Minniti: Aggiornamento su Associazione A Delinquere. Arrestato Padre Carlo
Cronaca 9 Febbraio 2010 @ 15:23

Sono stati eseguiti nella mattinata i 9 provvedimenti cautelari, emessi dal GIP del Tribunale di Catania, da parte della Polizia di Stato di Siracusa, nei confronti di soggetti ritenuti responsabili di associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento della illecita permanenza di stranieri nel territorio dello stato Italiano, falso ideologico in atto pubblico e false dichiarazioni a Pubblico Ufficiale.

Destinatari delle misure degli arresti domiciliari sono:
• De Carlo Antonino, 35 anni, residente a Siracusa;
• D’Antoni Carlo, 56 anni residente a Siracusa;
• Valtimora Aldo, 35 anni, residente a Siracusa;
• Towor Million Dafe, 23 anni, residente a Siracusa, domiciliato a Napoli, di origine nigeriana;
• Eke Mike, 23 anni, residente a Siracusa, domiciliato a Napoli, di origine nigeriana.

Altre due cittadine nigeriane, destinatarie di altrettanti provvedimenti cautelari in carcere, sono tutt’ora irreperibili.
Infine, per due uomini, rispettivamente un nigeriano di 28 anni e un cinese di 39 anni, è stata disposta la misura dell’obbligo di presentazione alla P.G..

Le indagini, coordinate inizialmente dalla Procura della Repubblica di Siracusa e successivamente dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catania, cui il procedimento è stato trasmesso per competenza, hanno evidenziato che la suddetta associazione che, come già comunicato stamani, aveva la sua base logistica presso la Chiesa Maria SS Madre di Bosco Minniti di Siracusa, “al fine di consentire la permanenza nel territorio nazionale, dei cittadini extracomunitari di origine cinese e nigeriana, entrati clandestinamente, produceva e rilasciava, dietro lauti compensi, documenti falsi necessari per ottenere i relativi permessi di soggiorno per asilo politico o protezione sussidiaria”.

Nell’ambito della predetta associazione un ruolo determinante era rivestito da Padre Carlo D’Antoni, Parroco della Chiesa e dal volontario della Parrocchia De Carlo Antonino i quali, insieme ad un avvocato, avevano costituito la struttura associativa diventata punto di riferimento nazionale per i vari clandestini provenienti da diverse parti d’Italia.
Gli associati, avvalendosi della collaborazione di un referente per ogni etnia di clandestini che aveva il compito di procacciare i clienti, predisponevano le false attestazioni necessarie per far ottenere agli extracomunitari i permessi di soggiorno per asilo politico, nonché lo status di rifugiato.

Successivamente, le pratiche venivano seguite nelle fasi amministrative dall’avvocato Valtimora al quale gli extracomunitari dovevano rivolgersi per il buon fine della pratica.
Attraverso tale sistema gli associati riuscivano ad ottenere la regolarizzazione di numerose ragazze di origine nigeriana, avviate da tempo all’attività di meretricio in territorio campano, le quali venivano inviate a Siracusa per ottenere la regolarizzazione nell’interesse e per iniziativa dei loro protettori, che le sfruttavano inducendole alla prostituzione e mantenendole in stato di schiavitù.
Difatti, a due donne è stato contestato anche il reato di riduzione in schiavitù e sfruttamento della prostituzione.

Nel corso dell’operazione di Polizia gli Agenti hanno individuato e liberato una delle vittime ridotte in schiavitù.
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Re: Comunità di Bosco Minniti: L'appello del parroco

Messaggiodi masvemi il 10 feb 2010 08:21

Evaluna ha scritto:Miiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii :shock: addirittura si è scomodato Acid che non si vedeva da mesi per dare la notizia... 8) 8) 8) :lol: .

:lol:

Evaluna ha scritto: Gli inquirenti faranno il loro lavoro e se il reato verrà confermato, chi è responsabile pagherà.

Quoto in pieno Evaluna....e secondo me sta dando (forse) fastidio a qualcuno da tempo e vogliono levarselo di torno. Screditare una persona è la miglior vendetta spesso...o sempre. Ma spettiamo e lasciamo lavorare gli inquirenti.
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Re: Comunità di Bosco Minniti: L'appello del parroco

Messaggiodi acid il 10 feb 2010 15:28

Dunque, già gli inquirenti (Procura di Siracusa e DIA di Catania) hanno già lavorato, indagato, ricostruito il tutto, raccolto prove e il GIP di CATANIA ha emesso i provvedimenti di arresti.

Nessuno sta scredidando nessuno a mio avviso, si da e si commenta la semplice notizia, un fatto del genere crea INDIGNAZIONE, come ogni fatto di cronaca che leggiamo del resto (ove pochi si preoccupano di aspettare i tre gradi di appello o la condanna definitiva).


Che esistano reti criminali straniere ( non solo cinesi e nigeriane, ma anche maghrebine), interessate allo sfruttamento delle persone che transitano nei centri di accoglienza è un fatto notorio, documentato già da numerose indagini penali in tutto il territorio nazionale, cosa più ardua è stata finora verificare quanto queste reti siano riuscite ad infiltrarsi nelle strutture di accoglienza e grazie a quali responsabilità.

E' vero o no che molti extracomunitari finiscono nelle maglie del mercato illegale delle regolarizzazioni ed è vero o no che eisste un traffico di clandestini tra Siracusa e la Campania?
Esiste tutto un “universo sommerso” di associazioni che in Sicilia come in Campania vedono nei migranti soltanto una fonte di guadagno, lecito o illecito che sia. Speculazioni e truffe ai danni dei migranti non sono fatti nuovi. Una verità amara, ma che si conosce da tempo e che qualcuno sembra scoprire soltanto oggi.

Da quelle che sono le prove sin qui prodotte – ha aggiunto il magistrato (non il giornalista) - attraverso una apparente azione umanitaria, in realtà altro non si faceva che favorire il permanere dello stato di schiavitù e di profondo sfruttamento degli immigrati anche nel settore della prostituzione”.

Ancora più preciso il Procuratore di Catania (non il giornalista) quando si parla del ruolo di padre Carlo D’Antoni: “Certamente problematica la posizione del parroco, poiché la sua attività non era di secondaria importanza rispetto all’azione criminale, per questo non poteva non sapere”.
Ad incastrare padre Carlo D’Antoni, il prete di frontiera che accoglieva centinaia di migranti nella sua parrocchia a Bosco Minniti, sono state proprio le false attestazioni di ospitalità (che di certo, non si inventano).
Grazie a queste, l’organizzazione sgominata dalla Dda di Catania avrebbe potuto garantire i permessi di soggiorno ai migranti, riscuotendo, secondo le accuse, compensi da 800 a 1000 euro.

Poi, se dovessero svilupparsi ulteriori indagini o uscire nuovi elementi di difesa, etc, etc, verranno senz altro valutate. Ma intanto, questa è la notizia. :wink:
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Re: Comunità di Bosco Minniti: L'appello del parroco

Messaggiodi rinoceronte il 10 feb 2010 15:48

"non poteva non sapere2 mi sa di Mani Pulite e suicidi in carcere...speriamo che la verità venga a galla.
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Re: Comunità di Bosco Minniti: L'appello del parroco

Messaggiodi masvemi il 10 feb 2010 15:56

Grazie 1000 per la notizia :wink:
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Re: Comunità di Bosco Minniti: L'appello del parroco

Messaggiodi Laila il 10 feb 2010 16:48

"..................
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Re: Comunità di Bosco Minniti: L'appello del parroco

Messaggiodi Unoqualunque il 10 feb 2010 17:25

steam engenius ha scritto:Il mio contro appello è di non donare proprio nulla: questo è l'unico modo per donare la parrocchia ai siracusani.
La messa è diventata politica, il parroco parla più di quanto poco la gente lo aiuta che di quella che è la parola di Dio, io sono stanco, ho cambiato parrocchia da anni, lo stesso hanno fatto altre persone del mio condominio.
Un tempo la parrocchia era piena di bambini che giocavano nelle altalene con le mamme che li accompagnavano per farli divertire un pò, adesso i bambini vengono portati altrove... perchè una donna da sola con il figlioletto in quella chiesa non si sente sicura di metterci piede.
Chiesa ormai svuotata di bambini. Questo è quello che vedo tutti i giorni.
Non se ne può più!


L'unico appello a cui non mi sento di aderire è quello relativo al non donare, per varie ragioni.
Per tutto l'altro purtroppo era ed è una realtà evidente.
Saluti
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Re: Comunità di Bosco Minniti: L'appello del parroco

Messaggiodi antoniorandazzo il 10 feb 2010 20:22

Laila ha scritto:"Mi domando come mai "voi che sapevate non avete informato le autorità competenti?"
a chi ti riferisci?
io ho riportato le parole di engenius ed in ogni caso non voglio discuterne con te mi dispiace solo per i parrocchiani e la brava gente

Rispondo solo perchè mi ha citato signora Laila.
Bene ha fatto acid a riferire le notizie di cronaca il resto è aria fritta fin quando non vengano accertate le responsabilità. (la volete sapere una cosa io frequento la parrocchia da molti anni, sin dai tempi di padre Arnone eppure non conoscevo ne conosco l'avvocato coinvolto nermmeno di nome ( sarò proprio un ingenuo da due soldi secondo voi?
Il mio riferimento e a coloro che dicono che tutti sapevano e non hanno denuciato facendosi i fatti propri.
Per le notizie sopra ribadisco che non credo assolutamente ad un coinvolgimento fattivo di Carlo D'antoni e sono in attesa di conoscere il responso dei magistrati dopo l'eventuale processo.
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Re: Comunità di Bosco Minniti: L'appello del parroco

Messaggiodi Bodyguard il 10 feb 2010 21:34

http://www.siracusanews.it/node/13247


Arresti a Bosco Minniti: a Siracusa Tante le Manifestazioni di Solidarietà per Padre Carlo
10 Febbraio 2010

Ieri mattina un popolosissimo quartiere di Siracusa si è svegliato con una notizia che nell'arco di poche ore ha fatto il giro d'Italia, balzando in men che non si dica alle cronache nazionali e rimbalzando poi per tutto il giorno tra telegiornali e siti web, sino ad approdare questa mattina sulle prime pagine dei quotidiani siciliani, per trovare spazio anche sulle testate d'oltre Stretto.

Padre Carlo D'Antoni, parroco della Chiesa di Maria Santissima Madre della Chiesa - meglio conosciuta come Bosco Minniti, perchè sorge proprio in mezzo all'omonimo rione del quartiere Acradina - è stato raggiunto da un provvedimento cautelare emesso dal GIP del Tribunale di Catania, ritenuto responsabile, insieme ad altri 8 soggetti - tra i quali anche un avvocato - di associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento della illecita permanenza di stranieri nel territorio dello stato Italiano, falso ideologico in atto pubblico e false dichiarazioni a Pubblico Ufficiale.

Un arresto, quello di padre Carlo, accolto con stupore su ogni fronte a Siracusa: dalle Istituzioni, alle associazioni di volontariato, ai semplici cittadini che conoscono l'ormai decennale dedizione del sacerdote per gli immigrati e le sue battaglie perchè vengano riconosciuti loro diritti e dignità sul territorio italiano. Un'attività che ha portato la Parrochia affidata a padre D'Antoni a trasformarsi negli anni - supplendo spesso all'assenza di altre strutture adeguate - in un vero e proprio centro d'accoglienza per immigrati, aumentati a dismisura negli ultimi tempi, tanto da rendere ormai insufficienti gli spazi messi a disposizione dalla comunità di Bosco Minniti; come è accaduto proprio ultimamente, dopo i fatti di Rosarno, che hanno generato nell'immediato un flusso di immigrati rifugiatisi a Siracusa. Alcuni sono nuovamente partiti, altri sono rimasti in città, avendo come punto di riferimento sempre Bosco Minniti, sempre Padre Carlo, che per non sbattere la porta in faccia a nessuno, la notte, anche se le stanze sono tutte piene, offre il pavimento e i banchi della chiesa. Un tetto sulla testa, alternativa a giacigli a cielo aperto per tanti immigrati rimasti nel limbo del suolo italiano.

C'era chi storceva il naso, che si lamentava apertamente per le condizioni igieniche e di vivibilità nel comprensorio della Parrocchia, chi invece lodava l'operato del "prete di frontiera" che agiva laddove le Istituzioni mancavano. Oggi, all'indomani dell'operazione giudiziaria - coordinata inizialmente dalla Procura della Repubblica di Siracusa e successivamente dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catania - quelle stesse voci tornano a ribadire le loro convinzioni alla luce degli sconvolgenti risvolti assunti dalla vicenda di Bosco Minniti, mentre nelle ultime ore si sono moltiplicate a Siracusa le espressioni di solidarietà a padre Carlo, dal mondo religioso, a quello politico e del volontariato.
"In relazione all'inchiesta della Direzione Distrettuale antimafia che ha portato all'arresto di padre Carlo D'Antoni - è la dichiarazione della Curia di Siracusa - l'Arcidiocesi di Siracusa e' consapevole del ruolo svolto in questi anni da padre Carlo, punto di riferimento nell'accoglienza agli immigrati che arrivano in provincia di Siracusa, e confida nell'operato della magistratura perche' possa essere accertata la verità".

Dal PD giungono invece le dichiarazioni dei deputati regionali Roberto De Benedictis e Bruno Marziano: "Esprimo a Padre Carlo, in questo duro momento, tutta la mia fiducia e vicinanza umana - ha detto De Benedictis - Chi in questi anni l’ha visto mettersi personalmente in gioco in favore di centinaia di persone disperate e sole, chi ne ha seguito l’impegno fatto di gesti concreti in condizioni difficili ed estreme, non può che essere certo, come io sono, della possibilità che si dimostri al più presto la piena trasparenza della sua condotta".

“Pur nel pieno rispetto nelle indagini delle forze dell’ordine e delle decisioni della magistratura, non posso non manifestare il mio stupore per l’arresto di padre Carlo D’Antoni, che ho conosciuto nel vivo dell’impegno per alleviare le sofferenze e le difficoltà dei tanti immigrati disperati e senza aiuto”. Questo il commento di Bruno Marziano, che aggiunge: “Sono certo che, anche ove fossero accertati reati legati allo sfruttamento degli immigrati, padre D’Antoni saprà dimostrare la sua totale estraneità e l’onesta del suo personale operato”.

Solidarietà a Padre Carlo è stata espressa anche da tutto il movimento antirazzista siracusano, nella persona di Danilo Ferrante, Segretario Provinciale PRC Siracusa, e di Lucia Sorano, Segretaria Provinciale PDCI Siracusa: "Nell’apprendere la notizia dell’arresto di Padre Carlo D’Antoni,dell’avvocato Aldo Valdimora e di altre 9 persone coinvolte a Siracusa nell’inchiesta condotta dal GIP del Tribunale di Catania su vicende legate al rilascio dei permessi di soggiorno,si esprime innanzitutto piena ed incondizionata solidarietà umana ai migranti e ai militanti antirazzisti arrestati".

"La Parrocchia di Bosco Minniti, con in prima fila Padre Carlo, da anni si è coraggiosamente assunta un compito che in una società moderna, libera e civile spettava alle Istituzioni: garantire la prima accoglienza ai migranti e avviare un processo di integrazione - hanno aggiunto Ferrante e Sorano - L’esperienza della Parrocchia di Bosco Minniti è una delle poche cose buone che si salvano nella vita pubblica siracusana degli ultimi decenni. Questa vicenda quindi testimonia la totale assenza di servizi sociali garantiti dalla Istituzioni,Comune e Provincia su tutte,e il coraggio di liberi cittadini insensibili alle facili sirene del razzismo. Esprimendo fiducia nel lavoro della magistratura, siamo certi che Essa proverà l’estraneità di Padre Carlo e degli altri arrestati ai reati ad essi imputati".

Unanime il commento delle associazioni di volontariato - Agire Solidale, Amnesty International, ARCI, Associazione La Nereide, Tribunale Diritti del Malato, Centro Sociale Culturale PIO LA TORRE, Cittadinanzattiva, Comitato 100 donne, Emergency, Arcisolidarietà , Libera Siracusa, Arciragazzi, Jamii onlus, Stonewall GLBT, Legambiente - che hanno dichiarato:

"A seguito delle notizie riguardanti l'arresto e l'inchiesta giudiziaria a carico di padre Carlo D'Antoni e della comunità di Bosco Minniti, manifestiamo forte sconcerto e incredulità per la gravità delle accuse formulate e, nel rispetto dell'operato della magistratura, esprimiamo sincera e massima solidarietà a padre Carlo fiduciosi che l'esito dell'inchiesta in corso possa chiarire la sua posizione ed il suo operato.

Da anni Padre Carlo D'Antoni e la sua comunità svolgono un ruolo fondamentale nell'accoglienza degli immigrati e degli emarginati con ammirevole impegno e disinteressata dedizione, rappresentando per tutto il mondo dell'associazionismo e del volontariato un sicuro e determinante punto di riferimento".
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Re: Comunità di Bosco Minniti: L'appello del parroco

Messaggiodi antoniorandazzo il 11 feb 2010 07:26

Bodyguard ha scritto:http://www.siracusanews.it/node/13247


Arresti a Bosco Minniti: a Siracusa Tante le Manifestazioni di Solidarietà per Padre Carlo
10 Febbraio 2010

Ieri mattina un popolosissimo quartiere di Siracusa si è svegliato con una notizia che nell'arco di poche ore ha fatto il giro d'Italia, balzando in men che non si dica alle cronache nazionali e rimbalzando poi per tutto il giorno tra telegiornali e siti web, sino ad approdare questa mattina sulle prime pagine dei quotidiani siciliani, per trovare spazio anche sulle testate d'oltre Stretto.

Padre Carlo D'Antoni, parroco della Chiesa di Maria Santissima Madre della Chiesa - meglio conosciuta come Bosco Minniti, perchè sorge proprio in mezzo all'omonimo rione del quartiere Acradina - è stato raggiunto da un provvedimento cautelare emesso dal GIP del Tribunale di Catania, ritenuto responsabile, insieme ad altri 8 soggetti - tra i quali anche un avvocato - di associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento della illecita permanenza di stranieri nel territorio dello stato Italiano, falso ideologico in atto pubblico e false dichiarazioni a Pubblico Ufficiale (per approfondimenti, leggi qui l'articolo relativo).

Un arresto, quello di padre Carlo, accolto con stupore su ogni fronte a Siracusa: dalle Istituzioni, alle associazioni di volontariato, ai semplici cittadini che conoscono l'ormai decennale dedizione del sacerdote per gli immigrati e le sue battaglie perchè vengano riconosciuti loro diritti e dignità sul territorio italiano. Un'attività che ha portato la Parrochia affidata a padre D'Antoni a trasformarsi negli anni - supplendo spesso all'assenza di altre strutture adeguate - in un vero e proprio centro d'accoglienza per immigrati, aumentati a dismisura negli ultimi tempi, tanto da rendere ormai insufficienti gli spazi messi a disposizione dalla comunità di Bosco Minniti; come è accaduto proprio ultimamente, dopo i fatti di Rosarno, che hanno generato nell'immediato un flusso di immigrati rifugiatisi a Siracusa. Alcuni sono nuovamente partiti, altri sono rimasti in città, avendo come punto di riferimento sempre Bosco Minniti, sempre Padre Carlo, che per non sbattere la porta in faccia a nessuno, la notte, anche se le stanze sono tutte piene, offre il pavimento e i banchi della chiesa. Un tetto sulla testa, alternativa a giacigli a cielo aperto per tanti immigrati rimasti nel limbo del suolo italiano.

C'era chi storceva il naso, che si lamentava apertamente per le condizioni igieniche e di vivibilità nel comprensorio della Parrocchia, chi invece lodava l'operato del "prete di frontiera" che agiva laddove le Istituzioni mancavano. Oggi, all'indomani dell'operazione giudiziaria - coordinata inizialmente dalla Procura della Repubblica di Siracusa e successivamente dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catania - quelle stesse voci tornano a ribadire le loro convinzioni alla luce degli sconvolgenti risvolti assunti dalla vicenda di Bosco Minniti, mentre nelle ultime ore si sono moltiplicate a Siracusa le espressioni di solidarietà a padre Carlo, dal mondo religioso, a quello politico e del volontariato.
"In relazione all'inchiesta della Direzione Distrettuale antimafia che ha portato all'arresto di padre Carlo D'Antoni - è la dichiarazione della Curia di Siracusa - l'Arcidiocesi di Siracusa e' consapevole del ruolo svolto in questi anni da padre Carlo, punto di riferimento nell'accoglienza agli immigrati che arrivano in provincia di Siracusa, e confida nell'operato della magistratura perche' possa essere accertata la verità".

Dal PD giungono invece le dichiarazioni dei deputati regionali Roberto De Benedictis e Bruno Marziano: "Esprimo a Padre Carlo, in questo duro momento, tutta la mia fiducia e vicinanza umana - ha detto De Benedictis - Chi in questi anni l’ha visto mettersi personalmente in gioco in favore di centinaia di persone disperate e sole, chi ne ha seguito l’impegno fatto di gesti concreti in condizioni difficili ed estreme, non può che essere certo, come io sono, della possibilità che si dimostri al più presto la piena trasparenza della sua condotta".

“Pur nel pieno rispetto nelle indagini delle forze dell’ordine e delle decisioni della magistratura, non posso non manifestare il mio stupore per l’arresto di padre Carlo D’Antoni, che ho conosciuto nel vivo dell’impegno per alleviare le sofferenze e le difficoltà dei tanti immigrati disperati e senza aiuto”. Questo il commento di Bruno Marziano, che aggiunge: “Sono certo che, anche ove fossero accertati reati legati allo sfruttamento degli immigrati, padre D’Antoni saprà dimostrare la sua totale estraneità e l’onesta del suo personale operato”.

Solidarietà a Padre Carlo è stata espressa anche da tutto il movimento antirazzista siracusano, nella persona di Danilo Ferrante, Segretario Provinciale PRC Siracusa, e di Lucia Sorano, Segretaria Provinciale PDCI Siracusa: "Nell’apprendere la notizia dell’arresto di Padre Carlo D’Antoni,dell’avvocato Aldo Valdimora e di altre 9 persone coinvolte a Siracusa nell’inchiesta condotta dal GIP del Tribunale di Catania su vicende legate al rilascio dei permessi di soggiorno,si esprime innanzitutto piena ed incondizionata solidarietà umana ai migranti e ai militanti antirazzisti arrestati".

"La Parrocchia di Bosco Minniti, con in prima fila Padre Carlo, da anni si è coraggiosamente assunta un compito che in una società moderna, libera e civile spettava alle Istituzioni: garantire la prima accoglienza ai migranti e avviare un processo di integrazione - hanno aggiunto Ferrante e Sorano - L’esperienza della Parrocchia di Bosco Minniti è una delle poche cose buone che si salvano nella vita pubblica siracusana degli ultimi decenni. Questa vicenda quindi testimonia la totale assenza di servizi sociali garantiti dalla Istituzioni,Comune e Provincia su tutte,e il coraggio di liberi cittadini insensibili alle facili sirene del razzismo. Esprimendo fiducia nel lavoro della magistratura, siamo certi che Essa proverà l’estraneità di Padre Carlo e degli altri arrestati ai reati ad essi imputati".

Unanime il commento delle associazioni di volontariato - Agire Solidale, Amnesty International, ARCI, Associazione La Nereide, Tribunale Diritti del Malato, Centro Sociale Culturale PIO LA TORRE, Cittadinanzattiva, Comitato 100 donne, Emergency, Arcisolidarietà , Libera Siracusa, Arciragazzi, Jamii onlus, Stonewall GLBT, Legambiente - che hanno dichiarato:

"A seguito delle notizie riguardanti l'arresto e l'inchiesta giudiziaria a carico di padre Carlo D'Antoni e della comunità di Bosco Minniti, manifestiamo forte sconcerto e incredulità per la gravità delle accuse formulate e, nel rispetto dell'operato della magistratura, esprimiamo sincera e massima solidarietà a padre Carlo fiduciosi che l'esito dell'inchiesta in corso possa chiarire la sua posizione ed il suo operato.

Da anni Padre Carlo D'Antoni e la sua comunità svolgono un ruolo fondamentale nell'accoglienza degli immigrati e degli emarginati con ammirevole impegno e disinteressata dedizione, rappresentando per tutto il mondo dell'associazionismo e del volontariato un sicuro e determinante punto di riferimento".

Quoto con tulla la mia forza questa risposta alle sirene e cassandre che godono delle disgrazie degli altri.
Mi associo alla solidarietà espressa da tante persone. LA VERITA' PRIMA O POI VIENE A GALLA
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Re: Comunità di Bosco Minniti: L'appello del parroco

Messaggiodi masvemi il 11 feb 2010 08:55

Antonio, io sono d'accordo con te, so che sei molto affezionata o Padre Carlo, però in un forum ognuno deve essere libero di esprimere il proprio parere, senza correre il rischio di attaccarci a vicenda. Giusto o sbaglio? [.amici.] [.accordo.]
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Re: Comunità di Bosco Minniti: L'appello del parroco

Messaggiodi antoniorandazzo il 11 feb 2010 09:58

masvemi ha scritto:Antonio, io sono d'accordo con te, so che sei molto affezionata o Padre Carlo, però in un forum ognuno deve essere libero di esprimere il proprio parere, senza correre il rischio di attaccarci a vicenda. Giusto o sbaglio? [.amici.] [.accordo.]

Hai perfettamente ragione.
Le opinioni vanno espresse senza astio ne preconcetti com'è il caso dei due utenti sopra evidenziati che da anni fanno la guerra, per loro ragioni personali, ad u n sacerdote che si è sempre impegnato per soccorrere chi aveva bisogno.
Un fatto è la cronaca e il commento spassionato e appassionato.
Sono il primo ad essere contro qualsiasi illegalità e, se anche per errore o dabbenaggine, padre Carlo ha commesso reati va perseguito ( con tutte le attenuanti), ma se c'entra solo in quanto titolare della parrocchia non è giusto che si metta alla gogna dagli scellerati razzisti e dai perbenisti di nostra conoscenza che non tollerano la presenza degli immigrati in parrocchia.
Ricordo a costoro " chi non ha peccato scagli la prima pietra"
Ogni notte la chiesa è un dormitorio per coloro che non hanno un tetto, i quali, dormono sui banchi o sul pavimento appena riscaldati da qualche coperta fornita da noi parrocchiani.
Lo vogliamo torturare per qualche errore commesso o cercare anche di comprendere la natura e lo scopo degli errori?

Ciao a tutti, la vita e la battaglia contro la disattenzione del problema immigrazione a Siracusa continua nonostante i tanti distratti al calduccio delle loro case
Quando una menzogna ha già fatto il giro del mondo, la verità deve ancora calzare gli scarponi, ma prima o poi trionfa
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